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Studio clinico di QEL-001, una terapia con cellule CAR-T regolatorie autologhe, per prevenire il rigetto nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato con donatore HLA-A2 positivo

Centro verificatoFarmaco in studioSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per prevenire il rigetto nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato. Il trattamento, chiamato QEL-001, è una terapia innovativa che utilizza cellule T regolatorie modificate del paziente stesso. Queste cellule vengono prelevate dal sangue del paziente e modificate geneticamente per riconoscere specificamente il nuovo fegato trapiantato.

Il trattamento è studiato in pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato da 1 a 5 anni prima dell'inizio dello studio. La terapia viene somministrata attraverso una infusione endovenosa una sola volta. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo nuovo trattamento nei pazienti trapiantati.

Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare come il loro corpo risponde al trattamento e se questo permette di ridurre o eliminare i farmaci immunosoppressori che normalmente devono assumere dopo il trapianto. Il QEL-001 è una terapia cellulare personalizzata, il che significa che viene preparata specificamente per ogni singolo paziente utilizzando le proprie cellule.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Il paziente riceve una singola dose di QEL-001, una sospensione per iniezione contenente cellule T regolatorie autologhe

    La somministrazione avviene per via endovenosa (attraverso una vena)

  2. Passaggio 2

    Periodo di osservazione iniziale

    Nei primi 28 giorni dopo l'infusione, il paziente viene monitorato per eventuali effetti collaterali

    Durante questo periodo vengono valutate le reazioni avverse secondo criteri standardizzati

  3. Passaggio 3

    Monitoraggio della funzionalità epatica

    Vengono effettuati regolari esami del sangue per controllare la funzionalità del fegato

    Si monitora la stabilità degli esami epatici durante tutto il periodo dello studio

  4. Passaggio 4

    Riduzione dei farmaci immunosoppressori

    Se gli esami mostrano risultati favorevoli, inizia la graduale riduzione dei farmaci immunosoppressori

    Il processo di riduzione viene attentamente monitorato per garantire la sicurezza del paziente

  5. Passaggio 5

    Monitoraggio a lungo termine

    Il paziente viene seguito per un anno dopo la sospensione completa dei farmaci immunosoppressori

    Durante questo periodo vengono effettuati controlli alle settimane 14, 26 e 54 per verificare specifici marcatori biologici

Chi può partecipare allo studio?

11 criteri

  • Età compresa tra 18 e 75 anni al momento della firma del consenso informato
  • Capacità di fornire il consenso informato firmato e rispettare i requisiti del protocollo di studio
  • Essere in terapia immunosoppressiva stabile da almeno 12 settimane
  • Essere HLA A2/A28 negativo e aver ricevuto un trapianto di fegato da donatore A2 positivo
  • Aver ricevuto il trapianto di fegato da 12 mesi a 5 anni prima dell'inizio dello studio, senza episodi di rigetto negli ultimi 12 mesi (eccetto rigetti precoci nei primi 3 mesi post-trapianto)
  • Avere valori di ALT (enzima epatico) inferiori a 60 U/L e ALP (fosfatasi alcalina) inferiore a 200 U/L o GGT (gamma-glutamil transferasi) inferiore a 100 U/L
  • Avere una funzione renale con eGFR (velocità di filtrazione glomerulare) ≥ 40 mL/min/1.73 m²
  • Avere una funzione del midollo osseo adeguata, con valori specifici di globuli bianchi, neutrofili, linfociti, emoglobina e piastrine nei range richiesti
  • Avere un performance status ECOG (scala che misura la capacità di svolgere le attività quotidiane) di 0 o 1
  • Essere disposti a utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante lo studio e per almeno 12 mesi dopo
  • Per le donne in età fertile: test di gravidanza negativo durante lo screening e prima dei trattamenti previsti

Chi non può partecipare allo studio?

13 criteri

  • Pazienti che non hanno ricevuto un trapianto di fegato
  • Persone di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni
  • Donne in gravidanza o in allattamento
  • Pazienti con gravi infezioni in corso
  • Persone con malattie autoimmuni attive (condizioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo)
  • Pazienti che assumono altri farmaci sperimentali
  • Persone con grave insufficienza renale o epatica
  • Pazienti con storia di reazioni allergiche gravi ai farmaci
  • Persone con neoplasie maligne (tumori) attive o recenti
  • Pazienti con gravi malattie cardiovascolari
  • Persone che non possono fornire il consenso informato
  • Pazienti con disturbi psichiatrici gravi non controllati
  • Persone con immunodeficienza (sistema immunitario gravemente compromesso)
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Farmaci in studio

QEL-001 è una terapia cellulare innovativa che utilizza cellule T regolatorie CAR autologhe. Questo significa che le cellule immunitarie del paziente vengono prelevate, modificate geneticamente per riconoscere specificamente l'antigene HLA-A2, e poi reinfuse nel paziente. Questa terapia è stata sviluppata specificamente per pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato da donatori HLA-A2 positivi, mentre loro stessi sono HLA-A2/A28 negativi. Lo scopo è quello di aiutare il corpo ad accettare l'organo trapiantato e prevenire il rigetto, regolando la risposta immunitaria in modo più mirato e naturale rispetto ai tradizionali farmaci immunosoppressori.

Che cosa si sa già del trattamento

QEL-001 - Una terapia innovativa basata su cellule CAR-T regolatorie autologhe, somministrata tramite infusione endovenosa, specificamente progettata per prevenire il rigetto nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato. Questo trattamento sperimentale, attualmente in fase di sperimentazione clinica I/II, è destinato a pazienti HLA-A2/A28neg che hanno ricevuto un trapianto di fegato HLA-A2pos. Il meccanismo d'azione si basa sulla modificazione genetica delle cellule T regolatorie del paziente per riconoscere specificamente l'antigene HLA-A2, permettendo così una risposta immunologica mirata per prevenire il rigetto dell'organo trapiantato. Questa terapia cellulare rappresenta un approccio personalizzato nel campo dell'immunoterapia trapiantologica, con l'obiettivo di migliorare la tolleranza dell'organo trapiantato riducendo la necessità di immunosoppressione sistemica.

Malattie studiate

Rigetto del trapianto di fegato - Una condizione in cui il sistema immunitario del ricevente riconosce il fegato trapiantato come estraneo e cerca di attaccarlo. Il processo inizia quando le cellule immunitarie del ricevente identificano le proteine del nuovo organo come estranee. Questa reazione immunitaria può causare infiammazione del tessuto epatico trapiantato. Il rigetto può svilupparsi gradualmente nelle settimane o nei mesi successivi al trapianto. La condizione può manifestarsi con alterazioni della funzionalità epatica. Si possono verificare cambiamenti nei valori degli esami del sangue che misurano la funzione del fegato.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase I/IINumero dello studio2024-516193-30-01Codice del protocolloQEL-001-CLN-01Partecipanti previsti32 personePromotoreQuell Therapeutics Limited

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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