Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer in fase preclinica, ovvero quando non ci sono ancora sintomi evidenti della malattia. L’obiettivo è scoprire nuovi marcatori diagnostici e fattori di rischio per la patologia amiloide, una condizione legata all’accumulo di proteine nel cervello che può portare all’Alzheimer. Inoltre, si cerca di identificare predittori per il declino cognitivo in soggetti che, pur essendo cognitivamente normali, presentano questa patologia amiloide.
Il trattamento utilizzato nello studio è un’iniezione di VIZAMYL, una soluzione contenente flutemetamolo (18F), una sostanza chimica che aiuta a visualizzare la presenza di placche amiloidi nel cervello attraverso tecniche di imaging. Questo farmaco viene somministrato tramite un’iniezione endovenosa, cioè direttamente in una vena. Lo studio non prevede l’uso di un placebo.
Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno l’iniezione e verranno sottoposti a esami di imaging per monitorare la presenza di placche amiloidi. L’obiettivo è comprendere meglio come queste placche si sviluppano e come possono influenzare il declino cognitivo. Lo studio si propone di concludersi entro la fine del 2025.

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