Lo studio si concentra sul trattamento dei carcinomi a cellule squamose della laringe o dellipofaringe in stadio avanzato. Questi tipi di tumori possono richiedere un intervento chirurgico complesso come la laringectomia totale. L’obiettivo principale è confrontare due approcci di trattamento per preservare la funzione della laringe e dell’esofago. Il primo approccio prevede una chemioterapia di induzione con i farmaci cisplatino, 5-fluorouracile e docetaxel, seguita da radioterapia. Il secondo approccio combina la radioterapia con la somministrazione concomitante di cisplatino.
I farmaci utilizzati nello studio includono il cisplatino, noto per il suo uso nella chemioterapia, il 5-fluorouracile, un altro agente chemioterapico, e il docetaxel, che è un farmaco antitumorale. Questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio mira a valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel mantenere la funzione della laringe e dell’esofago, riducendo la necessità di interventi chirurgici invasivi come la laringectomia totale.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza senza disfunzioni della laringe o dell’esofago. Saranno considerati eventi importanti come la morte, la necessità di una laringectomia totale, una tracheotomia o l’uso di un sondino gastrico entro 24 mesi. Lo studio si propone di concludersi entro il 2029, con l’inizio del reclutamento previsto per il 2024.











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