Questo studio riguarda il cancro alla prostata, una malattia che colpisce la ghiandola prostatica negli uomini. Durante lo studio verrà utilizzato un tracciante chiamato hybrid PSMA, che contiene una sostanza radioattiva chiamata 99mTc-EUK-(SO3)CY5-MAS3. Questo tracciante è progettato per legarsi a una proteina specifica presente sulle cellule del cancro alla prostata, chiamata antigene di membrana specifico della prostata. Il tracciante viene somministrato come soluzione iniettabile in siringa preriempita attraverso somministrazione endovenosa, cioè direttamente in vena.
Lo scopo dello studio è verificare se il tracciante si accumula in modo specifico nelle zone dove è presente il tumore prostatico. I pazienti che partecipano allo studio devono aver già effettuato una scansione chiamata PSMA PET/CT nei tre mesi precedenti l’intervento chirurgico, che è un esame che permette di visualizzare dove si trova il tumore. Durante lo studio, i pazienti riceveranno un’iniezione del tracciante e successivamente verranno effettuate delle scansioni per vedere come si distribuisce nel corpo. Queste scansioni vengono eseguite a distanza di un’ora e di quindici ore dall’iniezione per alcuni pazienti.
I pazienti saranno sottoposti a un intervento chirurgico alla prostata chiamato prostatectomia radicale assistita da robot, durante il quale verrà rimossa la prostata e alcuni linfonodi vicini. Durante l’operazione, i chirurghi utilizzeranno strumenti speciali per individuare dove si è accumulato il tracciante radioattivo e fluorescente, aiutandoli a identificare con maggiore precisione il tessuto tumorale. Dopo l’intervento, i tessuti rimossi verranno analizzati in laboratorio per confrontare i risultati ottenuti con il tracciante con quelli dell’analisi dei tessuti. I pazienti saranno monitorati per eventuali effetti indesiderati per quattordici giorni dopo l’iniezione del tracciante.

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