Lo studio riguarda la colite ulcerosa, una malattia infiammatoria dell’intestino che può causare diarrea, sangue nelle feci e dolore addominale. L’obiettivo dello studio è valutare se, nelle persone anziane con malattia in remissione stabile, la sospensione dei tiopurine e il passaggio alla sola mesalazina sia simile al continuare il trattamento con i tiopurine. La mesalazina è un farmaco usato per ridurre l’infiammazione dell’intestino e nello studio può essere somministrata in diverse forme orali, come compresse o granuli a rilascio prolungato, tra cui Salofalk, Pentasa, Asacol e Claversal.
Nel corso dello studio, i partecipanti vengono assegnati a uno dei due trattamenti e seguiti per circa due anni. Durante questo periodo vengono effettuati controlli regolari per osservare se la malattia resta tranquilla o se ricompaiono segni di riacutizzazione, cioè di ritorno dell’infiammazione. Vengono inoltre monitorati la sicurezza del trattamento, gli eventuali effetti indesiderati, i ricoveri e l’eventuale necessità di modificare la terapia.
Lo studio è condotto in più centri e confronta due strategie di trattamento nella colite ulcerosa in remissione prolungata: continuare i tiopurine oppure interromperli e usare solo mesalazina. La partecipazione prevede quindi un confronto tra queste due modalità di cura per capire quale mantenga meglio la malattia sotto controllo nel tempo.



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