Lo studio riguarda i pazienti affetti da Sickle cell disease che presentano crisi dolorose note come crisi vaso‑occlusive, le quali li portano al pronto soccorso. L’obiettivo è confrontare la rapidità e l’efficacia del sollievo dal dolore offerto dal nuovo analgesico inalato methoxyflurane rispetto ai tradizionali analgesici orali a base di morphine sulfate o oxycodone hydrochloride. Lo scopo è valutare quale dei due metodi riduca più velocemente l’intensità del dolore.
I partecipanti riceveranno una singola dose del farmaco inalato tramite un piccolo dispositivo o una compressa orale del farmaco di confronto, secondo le pratiche abituali. Il livello del dolore verrà registrato più volte durante la prima ora e, al termine di quest’ora, verrà chiesta la soddisfazione del paziente. Verranno annotati il tempo di permanenza al pronto soccorso e gli eventuali farmaci aggiuntivi somministrati fino alla dimissione. Un opioid è un potente analgesico, un farmaco inalato si respira sotto forma di vapore, e una scala visiva è una linea su cui il paziente indica quanto forte è il dolore.



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