Questo studio riguarda il carcinoma a cellule renali in fase avanzata, che è un tipo di tumore del rene. Il trattamento utilizzato nello studio è il cabozantinib, un medicinale che blocca alcune sostanze che aiutano le cellule tumorali a crescere e diffondersi. Questo medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film che si assumono per bocca. In alcuni casi il cabozantinib viene usato da solo, mentre in altri viene combinato con un altro medicinale chiamato nivolumab.
Lo scopo dello studio è verificare se assumere il cabozantinib insieme a un pasto normale per alcuni giorni alla settimana, saltando poi dei giorni senza prendere il medicinale, produce gli stessi livelli di farmaco nel sangue rispetto all’assunzione giornaliera di una dose più bassa a stomaco vuoto. Normalmente il cabozantinib si prende ogni giorno senza cibo, ma quando i pazienti hanno effetti indesiderati la dose viene ridotta. Questo studio vuole capire se saltare alcuni giorni di trattamento, invece di ridurre la dose, possa essere un’alternativa valida mantenendo la stessa quantità di farmaco nell’organismo.
Durante lo studio vengono effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di cabozantinib presente nel corpo in momenti diversi. I partecipanti continuano a prendere la loro dose abituale di cabozantinib per alcune settimane, poi passano a un programma diverso in cui assumono il medicinale con il cibo per uno o due giorni seguiti da giorni in cui non lo prendono. Vengono anche raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti attraverso questionari e vengono registrati eventuali effetti indesiderati che si possono verificare durante il trattamento. Lo studio dura circa otto settimane per ogni partecipante e alla fine viene chiesto ai pazienti quale metodo di assunzione preferiscono.

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