Studio sul pembrolizumab e lenvatinib per pazienti con tumore del collo dell’utero localmente avanzato ad alto rischio

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio riguarda il carcinoma della cervice uterina localmente avanzato ad alto rischio, una forma di tumore che colpisce il collo dell’utero e che si trova in uno stadio avanzato ma non ancora diffuso in altre parti del corpo. Si tratta di pazienti che presentano caratteristiche che indicano un rischio elevato di progressione della malattia o una risposta non ottimale dopo il trattamento standard. Lo studio prevede l’utilizzo di due farmaci: pembrolizumab, commercialmente noto come Keytruda, e lenvatinib. Il pembrolizumab è un tipo di farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre il lenvatinib è un inibitore della tirosin chinasi, un medicinale che blocca alcuni segnali che permettono alle cellule tumorali di crescere e formarsi nuovi vasi sanguigni.

Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo le pazienti rimangono libere dalla progressione della malattia dopo due anni dall’inizio del trattamento. Durante lo studio, le pazienti riceveranno prima il trattamento standard per questo tipo di tumore, che consiste in chemioradioterapia, cioè una combinazione di chemioterapia e radioterapia, seguita da brachiterapia, una forma di radioterapia interna guidata da risonanza magnetica. Durante questo trattamento standard, verrà somministrato anche il pembrolizumab per via endovenosa. Dopo circa otto settimane dal completamento della brachiterapia, le pazienti inizieranno a ricevere sia il pembrolizumab che il lenvatinib, quest’ultimo assunto per via orale sotto forma di capsule rigide.

Il trattamento con pembrolizumab può durare fino a ventiquattro mesi, mentre il lenvatinib può essere somministrato fino a dodici mesi. Durante tutto il periodo dello studio, le pazienti saranno monitorate attraverso controlli regolari e esami di imaging per valutare come il tumore risponde al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati. Questo approccio combina il trattamento standard con farmaci innovativi che agiscono sul sistema immunitario e sulla crescita del tumore, con l’obiettivo di migliorare i risultati nelle pazienti con questa forma di tumore ad alto rischio.

Chi può partecipare allo studio?

  • La paziente deve avere più di 18 anni di età.
  • La paziente deve avere un cancro della cervice uterina localmente avanzato ad alto rischio, che significa un tumore del collo dell’utero che si è diffuso nelle zone vicine e presenta caratteristiche che lo rendono più difficile da trattare.
  • Per i tumori di tipo carcinoma a cellule squamose (un tipo specifico di cancro), la malattia deve essere in stadio IIIA, IIIB, IIIC1 o IIIC2 secondo la classificazione FIGO 2018, che indica quanto il tumore si è diffuso.
  • Per i tumori di tipo adenocarcinoma o carcinoma adeno-squamoso (altri tipi di cancro del collo dell’utero), la malattia deve essere in stadio da IB3 a IIIC2.
  • La paziente deve avere una malattia misurabile visibile nelle immagini diagnostiche secondo criteri specifici chiamati RECIST 1.1.
  • La paziente deve avere un punteggio ECOG di 0 o 1, che è una scala che misura quanto bene la persona riesce a svolgere le attività quotidiane, dove 0 significa completamente attiva e 1 significa limitazioni nelle attività fisiche faticose ma in grado di svolgere lavori leggeri.
  • La paziente deve avere parametri del sangue adeguati e gli organi devono funzionare correttamente, verificati tramite esami di laboratorio.
  • La pressione sanguigna deve essere adeguatamente controllata, con o senza farmaci per la pressione, e non deve superare 150/90 mm Hg.
  • Per le pazienti con epatite B nota: devono aver ricevuto terapia antivirale per almeno 4 settimane e avere una carica virale non rilevabile, che significa che il virus non è più misurabile nel sangue. Devono continuare la terapia antivirale durante lo studio.
  • Per le pazienti con storia di epatite C: la carica virale deve essere non rilevabile e devono aver completato la terapia antivirale curativa almeno 4 settimane prima.
  • La paziente deve essere stata pianificata per chemioradioterapia radicale (trattamento combinato di chemioterapia e radioterapia) e brachiterapia adattativa guidata da risonanza magnetica (un tipo di radioterapia interna), con completamento previsto entro 50 giorni.
  • La paziente deve essere considerata idonea per iniziare il trattamento con Pembrolizumab durante la chemioradioterapia e la brachiterapia, e per iniziare il trattamento combinato con Lenvatinib e Pembrolizumab 8 settimane dopo l’ultima brachiterapia.
  • La paziente deve fornire il consenso informato scritto per partecipare allo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • I dati forniti non contengono informazioni specifiche sui criteri di esclusione per questo studio clinico
  • Lo studio è riservato esclusivamente a pazienti di sesso femminile, pertanto i pazienti di sesso maschile non possono partecipare
  • Per conoscere tutti i motivi per cui una paziente potrebbe non essere idonea a partecipare allo studio, è necessario disporre di informazioni più dettagliate sui criteri di esclusione, che sono le condizioni o situazioni che impediscono la partecipazione alla ricerca

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

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Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Pembrolizumab è un medicinale che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Funziona sbloccando le difese naturali del corpo in modo che possano riconoscere e attaccare le cellule tumorali. In questo studio, viene utilizzato insieme alla chemioradioterapia e successivamente in combinazione con Lenvatinib per trattare il cancro della cervice.

Lenvatinib è un medicinale che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Impedendo la formazione di nuovi vasi sanguigni, aiuta a rallentare o fermare la crescita del cancro. In questo studio, viene utilizzato in combinazione con Pembrolizumab dopo il trattamento iniziale con chemioradioterapia.

Carcinoma della cervice uterina localmente avanzato – Si tratta di un tumore maligno che colpisce la cervice uterina e che si è diffuso oltre la sua sede originaria, ma rimane confinato nella regione pelvica. La malattia si sviluppa quando le cellule della cervice iniziano a crescere in modo anomalo e incontrollato. Con il progredire della condizione, il tumore può infiltrare i tessuti circostanti e gli organi vicini. Nelle fasi avanzate, la malattia può coinvolgere i parametri, la parete pelvica o la parte superiore della vagina. Senza intervento terapeutico, il tumore continua a crescere ed estendersi. Questa condizione rappresenta uno stadio più grave rispetto al carcinoma cervicale in fase iniziale.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 14:55

ID della sperimentazione:
2023-506982-73-00
Codice del protocollo:
Embrace-III Hi-Risk
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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