La Systemic Sclerosis è una malattia autoimmune che provoca ispessimento e indurimento della pelle e può coinvolgere gli organi interni, in particolare i polmoni, portando a Interstitial Lung Disease. La perdita di elasticità dei polmoni rende difficile respirare normalmente.
Lo studio confronta un nuovo trattamento, il BMS-986353 basato su CD19-targeted NEX-T CAR T Cells, con le terapie standard attualmente usate, che includono nintedanib, fludarabine phosphate, tocilizumab, cyclophosphamide e rituximab. L’obiettivo è valutare quanto il nuovo approccio possa migliorare la funzione polmonare rispetto alle cure abituali. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi e ricevono il trattamento previsto per diverse settimane, seguiti da visite regolari per monitorare la salute.
Durante lo studio verranno misurati diversi parametri, tra cui la capacità di espirare aria dai polmoni, conosciuta come Forced Vital Capacity, lo spessore della pelle valutato con il Modified Rodnan Skin Score, e la capacità dei polmoni di trasferire ossigeno, indicata come DLCO. Questi valori aiuteranno a capire se il nuovo trattamento è più efficace nel rallentare o migliorare la malattia.



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