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Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma vulvare, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l'efficacia di una combinazione di due farmaci: il pembrolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il lenvatinib, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l'efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nelle pazienti affette da carcinoma vulvare.
Lo studio è rivolto a pazienti con diverse manifestazioni della malattia: sia tumori non operabili localmente avanzati, sia casi di malattia ricorrente o metastatica, sia pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. Il pembrolizumab viene somministrato attraverso infusione ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il lenvatinib viene assunto quotidianamente per via orale alla dose di 20 mg.
Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le pazienti verranno seguite per diversi mesi per verificare l'efficacia della terapia combinata. I risultati aiuteranno a comprendere se questa combinazione di farmaci può rappresentare una valida opzione terapeutica per le pazienti affette da carcinoma vulvare.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
12 criteri
Diagnosi confermata di carcinoma della vulva non operabile, che può essere:
Funzionalità normale degli organi e del midollo osseo, inclusi:
Per le donne in età fertile:
12 criteri
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Pembrolizumab è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Funziona bloccando una proteina chiamata PD-1, che normalmente impedisce al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali. Quando questo blocco viene rimosso, il sistema immunitario può riconoscere e attaccare il tumore in modo più efficace.
Lenvatinib è un farmaco mirato che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Questo processo, chiamato anti-angiogenesi, aiuta a "affamare" il tumore impedendogli di ricevere il sangue necessario per crescere e diffondersi. Inoltre, questo farmaco può anche bloccare direttamente la crescita delle cellule tumorali.
Questi due farmaci vengono utilizzati insieme (in combinazione) per creare un approccio terapeutico che combatte il cancro su due fronti: stimolando il sistema immunitario e bloccando l'alimentazione sanguigna del tumore.
Un farmaco immunoterapico somministrato per via endovenosa che appartiene alla classe degli inibitori del checkpoint immunitario. Questo anticorpo monoclonale agisce bloccando la proteina PD-1 sulle cellule immunitarie, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali con maggiore efficacia. È utilizzato nel trattamento del cancro vulvare, dove ha dimostrato risultati promettenti in combinazione con altri farmaci antitumorali.
Un farmaco antitumorale somministrato per via orale che appartiene alla classe degli inibitori delle tirosin-chinasi. Agisce bloccando specifici recettori coinvolti nella crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore e nella proliferazione delle cellule tumorali. Viene utilizzato in combinazione con pembrolizumab nel trattamento del cancro vulvare, dove questa associazione sta mostrando risultati interessanti negli studi clinici di fase 2.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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