Questo studio clinico riguarda il cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio, una malattia in cui il tumore si trova nel retto e si è diffuso ai tessuti circostanti ma non ad altre parti del corpo distanti. I pazienti nello studio riceveranno uno di due trattamenti diversi prima dell’intervento chirurgico o prima di un approccio di attesa e osservazione. Il primo gruppo riceverà una combinazione di farmaci chiamata FOLFOXIRI che include fluorouracile, oxaliplatino, irinotecano cloridrato triidrato e acido folinico, seguita da chemioradioterapia che combina la chemioterapia con la radioterapia. Il secondo gruppo riceverà una combinazione di farmaci chiamata CAPOX o FOLFOX seguita anch’essa da chemioradioterapia. Tutti i trattamenti vengono somministrati attraverso infusione, cioè attraverso una flebo che rilascia lentamente il farmaco nel sangue.
Lo scopo di questo studio è valutare se il trattamento con FOLFOXIRI porta a una risposta migliore rispetto al trattamento con CAPOX o FOLFOX nei pazienti con questo tipo di cancro del retto. I medici vogliono vedere se dopo questi trattamenti non rimangono cellule tumorali nel tessuto rimosso durante l’intervento chirurgico, oppure se nei pazienti che non vengono operati il tumore scompare completamente e rimane assente per almeno un anno. Durante lo studio verranno utilizzate la risonanza magnetica e l’endoscopia per valutare la risposta al trattamento, mentre un patologo esperto esaminerà i tessuti rimossi durante l’intervento chirurgico per verificare la presenza di cellule tumorali.
I pazienti che partecipano allo studio riceveranno prima il trattamento chemioterapico per alcuni mesi, seguito dalla chemioradioterapia. Dopo questi trattamenti, in base alla risposta ottenuta, i medici decideranno se procedere con l’intervento chirurgico per rimuovere il tumore oppure se adottare un approccio di attesa e osservazione attenta nel tempo. Durante tutto lo studio i pazienti verranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami radiologici e questionari sulla qualità della vita per valutare l’efficacia dei trattamenti e gli eventuali effetti collaterali. Il follow-up continuerà per diversi anni dopo il completamento del trattamento per monitorare la salute dei pazienti e verificare se il tumore ritorna.

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