Lo studio si concentra sull’insufficienza cardiaca subclinica, una condizione in cui il cuore inizia a mostrare segni di stress o danno, ma senza sintomi evidenti. L’obiettivo è valutare l’effetto di un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), come il Perindopril, rispetto alle cure standard, che non prevedono l’uso di farmaci, in donne con insufficienza cardiaca asintomatica. Questo studio mira a capire se il trattamento può invertire i cambiamenti anomali nel cuore verso valori più sani.
Il trattamento prevede l’uso di Perindopril in compresse da 2 mg e Valsartan in capsule da 40 mg, somministrati per via orale. Inoltre, potrebbe essere utilizzato un placebo per confrontare i risultati. Lo studio si svolgerà su un periodo di due anni, durante il quale i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella struttura e funzione del cuore.
Oltre a Perindopril e Valsartan, lo studio utilizza anche Nitrospray, uno spray sublinguale contenente Glyceryl Trinitrate, e Albumin, una soluzione per infusione. Questi farmaci sono usati per gestire i sintomi e migliorare la funzione cardiaca. L’obiettivo finale è migliorare la qualità della vita e ridurre i rischi associati all’insufficienza cardiaca subclinica. Lo studio si concluderà nel 2027.

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