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Studio su rivaroxaban e combinazione di farmaci per pazienti con trauma agli arti inferiori e immobilizzazione ortopedica

Centro verificatoFarmaco autorizzatoSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio riguarda persone che hanno subito un trauma agli arti inferiori e necessitano di un'immobilizzazione, come un tutore o un gesso. Queste persone sono considerate a rischio elevato di sviluppare eventi tromboembolici, che sono problemi di coagulazione del sangue che possono portare a complicazioni come la trombosi venosa profonda o l'embolia polmonare. Lo scopo dello studio è confrontare l'efficacia di due trattamenti per prevenire questi eventi: il rivaroxaban, un farmaco anticoagulante in compresse, e le eparine a basso peso molecolare (LMWH), che sono soluzioni iniettabili.

I farmaci iniettati includono Innohep (contenente tinzaparina sodica), Inhixa e Lovenox (entrambi contenenti enoxaparina sodica), Fraxiparine (contenente nadroparina calcio), e Fragmine (contenente dalteparina sodica). Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee, mentre il rivaroxaban è assunto per via orale. Lo studio mira a dimostrare che il rivaroxaban non è meno efficace delle eparine a basso peso molecolare nel prevenire eventi tromboembolici sintomatici.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 50 giorni. L'obiettivo principale è osservare il tasso di eventi tromboembolici sintomatici, come la trombosi venosa profonda o l'embolia polmonare, entro 45 giorni dall'inizio del trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio si propone di migliorare la comprensione di quale trattamento sia più sicuro ed efficace per le persone con traumi agli arti inferiori che richiedono immobilizzazione.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Dopo aver firmato il consenso informato, inizia la partecipazione allo studio clinico.

    L'obiettivo principale è dimostrare che il rivaroxaban non è inferiore all'eparina a basso peso molecolare nella prevenzione di eventi tromboembolici sintomatici.

  2. Passaggio 2

    Somministrazione del farmaco

    Il trattamento prevede l'uso di rivaroxaban o eparina a basso peso molecolare, a seconda del gruppo di assegnazione.

    Il rivaroxaban viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite da 10 mg.

    L'eparina a basso peso molecolare viene somministrata tramite iniezione sottocutanea utilizzando siringhe pre-riempite.

  3. Passaggio 3

    Durata del trattamento

    Il trattamento viene somministrato per tutta la durata dell'immobilizzazione ortopedica, che deve essere di almeno 2 settimane.

    La durata massima del trattamento è di 45 giorni, periodo durante il quale si monitora l'insorgenza di eventi tromboembolici.

  4. Passaggio 4

    Monitoraggio e valutazione

    Durante il periodo di trattamento, viene effettuato un monitoraggio per rilevare eventuali eventi tromboembolici sintomatici, come trombosi venosa profonda o embolia polmonare.

    Il monitoraggio include valutazioni cliniche e, se necessario, esami diagnostici per confermare la presenza di eventi tromboembolici.

  5. Passaggio 5

    Conclusione dello studio

    Al termine del periodo di trattamento, viene effettuata una valutazione finale per determinare l'efficacia del farmaco assegnato.

    I risultati dello studio contribuiranno a valutare la sicurezza e l'efficacia del rivaroxaban rispetto all'eparina a basso peso molecolare.

Chi può partecipare allo studio?

8 criteri

  • Età di almeno 18 anni.
  • Consultazione in uno dei reparti di emergenza dei centri partecipanti.
  • Lesione agli arti inferiori che richiede un'immobilizzazione ortopedica rigida o semi-rigida.
  • Durata prevista dell'immobilizzazione ortopedica di 2 settimane o più.
  • Durata prevista del ricovero ospedaliero di 72 ore o meno.
  • Punteggio TRiP(cast) di almeno 7. Questo è un punteggio che aiuta a valutare il rischio di sviluppare coaguli di sangue.
  • Copertura assicurativa completa.
  • Consenso informato firmato e datato, che significa che hai letto e compreso le informazioni sullo studio e accetti di partecipare.

Chi non può partecipare allo studio?

4 criteri

  • Non possono partecipare persone che non hanno subito un trauma agli arti inferiori che richiede immobilizzazione. Un trauma agli arti inferiori è un infortunio alla gamba, al piede o alla caviglia che necessita di essere tenuto fermo per guarire.
  • Non possono partecipare persone che non sono considerate ad alto rischio di eventi tromboembolici. Gli eventi tromboembolici sono problemi di salute causati da coaguli di sangue che possono bloccare i vasi sanguigni.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata per lo studio.
  • Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, come bambini o persone con difficoltà a prendere decisioni per se stessi.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

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Farmaci in studio

  • Rivaroxaban

    è un farmaco anticoagulante che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Viene utilizzato in questo studio per confrontare la sua efficacia con un altro tipo di anticoagulante nei pazienti che hanno subito un trauma agli arti inferiori e che necessitano di un tutore o di un gesso. L'obiettivo è verificare se rivaroxaban è altrettanto efficace nel prevenire eventi tromboembolici sintomatici.

  • Eparina a basso peso molecolare (LMWH)

    è un altro tipo di anticoagulante utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue. In questo studio, viene confrontata con rivaroxaban per determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel prevenire eventi tromboembolici nei pazienti con immobilizzazione ortopedica degli arti inferiori.

Che cosa si sa già del trattamento

Rivaroxaban – Rivaroxaban è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato principalmente per prevenire eventi tromboembolici sintomatici in pazienti con traumi agli arti inferiori che richiedono immobilizzazione. Attualmente, è oggetto di studi clinici per confrontarne l'efficacia con l'eparina a basso peso molecolare. È indicato per la prevenzione di coaguli di sangue in situazioni ad alto rischio, come l'immobilizzazione ortopedica. Agisce inibendo il fattore Xa, un componente chiave nel processo di coagulazione del sangue. Appartiene alla classe farmacologica degli anticoagulanti.

Malattie studiate

Trauma agli arti inferiori che richiede immobilizzazione – Si tratta di una condizione in cui un trauma agli arti inferiori, come una frattura o una lesione grave, necessita di immobilizzazione per favorire la guarigione. L'immobilizzazione può essere ottenuta tramite gessi, tutori o altri dispositivi che limitano il movimento dell'arto colpito. Durante il periodo di immobilizzazione, il paziente può essere a rischio di sviluppare complicazioni come eventi tromboembolici venosi. Questi eventi includono la trombosi venosa profonda, in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, e l'embolia polmonare, dove un coagulo si sposta ai polmoni. La gestione di questa condizione richiede attenzione per prevenire tali complicazioni.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IIINumero dello studio2023-509905-62-00Codice del protocollo49RC21_0376Partecipanti previsti1 424 personePromotoreCentre Hospitalier Universitaire D'Angers

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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