La ricerca si concentra sulla Sclerosi Multipla recidivante-remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Lo studio confronta due trattamenti: Rituximab e Ocrelizumab, entrambi somministrati come soluzione per infusione. L’obiettivo è dimostrare che Rituximab non è meno efficace di Ocrelizumab nel mantenere i pazienti senza attività della malattia per due anni.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per verificare l’assenza di nuovi episodi della malattia o cambiamenti visibili tramite MRI (risonanza magnetica) nel cervello. La durata del trattamento è di 24 mesi, e i risultati saranno valutati per determinare quale dei due farmaci è più efficace nel prevenire la progressione della malattia.
Lo studio include anche un gruppo che riceverà un placebo per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per monitorare la loro salute e raccogliere dati sulla qualità della vita e sugli effetti collaterali dei trattamenti. L’obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone con Sclerosi Multipla recidivante-remittente.

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