Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto a rischio intermedio e alto. Questo tipo di cancro colpisce la parte finale dell’intestino crasso. Il trattamento in esame include una combinazione di radioterapia e chemioterapia, seguita da una chemioterapia di consolidamento. La chemioterapia utilizza farmaci come fluorouracile, calcio folinato, capecitabina e oxaliplatino. Questi farmaci possono essere somministrati tramite iniezioni o compresse.
Lo scopo principale dello studio è valutare se questo approccio può preservare l’organo, cioè mantenere il retto intatto senza necessità di interventi chirurgici maggiori o stomie. La stomia è un’apertura creata chirurgicamente per permettere il passaggio delle feci. Lo studio prevede di confrontare due gruppi di pazienti: uno riceverà un breve ciclo di radioterapia, mentre l’altro riceverà una combinazione di radioterapia e chemioterapia. Successivamente, entrambi i gruppi riceveranno chemioterapia di consolidamento.
Il percorso dello studio include l’uso di MRI (risonanza magnetica) per definire il rischio del cancro e monitorare la risposta al trattamento. I pazienti saranno seguiti per valutare la sopravvivenza con il retto intatto e l’assenza di interventi chirurgici maggiori o stomie. Lo studio mira a migliorare il tasso di conservazione dell’organo a tre anni dal 30% al 40% nei pazienti trattati con il nuovo approccio. La durata prevista dello studio è fino al 2029.

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