Lo studio riguarda la pericardite ricorrente, una condizione in cui il rivestimento del cuore si infiamma ripetutamente. Questa malattia può essere idiopatica, il che significa che la causa è sconosciuta, o può derivare da procedure cardiache invasive. In alcuni casi, i pazienti non rispondono ai trattamenti standard come i farmaci anti-infiammatori non steroidei (NSAID) e la colchicina, o possono avere intolleranza alla colchicina. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di due trattamenti: anakinra, un farmaco iniettabile, e prednisone, un corticosteroide in compresse, per vedere quale sia più efficace nel controllare la malattia e prevenire ulteriori episodi nei bambini.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 24 settimane. Anakinra viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre prednisone viene assunto per via orale sotto forma di compresse. I ricercatori valuteranno la risposta al trattamento dopo 7 giorni e monitoreranno l’assenza di ricadute fino a 3 mesi. Saranno anche osservati altri aspetti come il tempo necessario per controllare completamente un episodio, il numero di episodi durante il follow-up e la qualità della vita dei partecipanti.
Lo studio si concentra su pazienti pediatrici, di età compresa tra 8 mesi e meno di 18 anni, che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti di prima linea o che non tollerano la colchicina. La sicurezza dei trattamenti sarà monitorata attentamente, registrando eventuali effetti collaterali durante tutto il periodo dello studio. L’obiettivo principale è dimostrare che anakinra è più efficace dei corticosteroidi nel gestire la pericardite ricorrente nei bambini.

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