Lo studio riguarda il carcinoma a cellule renali a cellule chiare avanzato o metastatico, una forma di cancro ai reni che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo tipo di cancro è difficile da trattare con la chirurgia o la radioterapia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato nivolumab, che è un tipo di terapia biologica. Nivolumab aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Nel contesto di questo studio, nivolumab viene somministrato in due modi diversi: come soluzione per infusione (iniettato in vena) e come soluzione per iniezione sottocutanea (iniettato sotto la pelle).
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia e la sicurezza di queste due modalità di somministrazione di nivolumab nei pazienti che hanno già ricevuto trattamenti sistemici per il loro cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al farmaco. Durante il periodo di studio, verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali cambiamenti nel tumore e per monitorare la presenza di effetti collaterali.
Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali i partecipanti saranno seguiti attentamente per raccogliere dati sulla loro salute e sull’efficacia del trattamento. L’obiettivo principale è dimostrare che la somministrazione sottocutanea di nivolumab è altrettanto efficace quanto quella per infusione endovenosa. I risultati aiuteranno a determinare se il metodo di somministrazione sottocutanea può essere un’alternativa valida e più comoda per i pazienti.











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