Studio su Lenalidomide, Bortezomib, Isatuximab e combinazione di farmaci per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi candidati a trapianto di cellule staminali
Il mieloma multiplo è una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi che sono candidati per un trapianto di cellule staminali. Lo scopo è confrontare l’efficacia di diversi trattamenti per migliorare la risposta alla terapia. I trattamenti in esame includono combinazioni di farmaci come Lenalidomide, Bortezomib, Dexametasona, Isatuximab, e Iberdomide. Questi farmaci sono somministrati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia più efficace nel ridurre la presenza della malattia nel corpo.
Il trattamento prevede diverse fasi, tra cui l’induzione, il consolidamento e la terapia continua. Alcuni pazienti riceveranno un intervento di salvataggio precoce con Iberdomide e Isatuximab se necessario. Lenalidomide e Bortezomib sono somministrati in capsule o iniezioni, mentre Isatuximab è somministrato tramite infusione. L’obiettivo principale è vedere quanti pazienti diventano negativi alla malattia dopo 18 cicli di trattamento e un trapianto di cellule staminali. Questo è misurato utilizzando una tecnica avanzata chiamata citometria a flusso di nuova generazione.
Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo prolungato, con l’obiettivo di raccogliere dati su come i diversi trattamenti influenzano la malattia. I pazienti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per gestire eventuali effetti collaterali. L’efficacia dei trattamenti sarà confrontata per determinare quale combinazione offre i migliori risultati per i pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi.
1inizio del trattamento
Il trattamento inizia con la fase di induzione, che dura 4 cicli per i bracci A e C, e 6 cicli per il braccio B.
Durante questa fase, vengono somministrati i farmaci lenalidomide, bortezomib, e desametasone per via orale e sottocutanea.
2trapianto di cellule staminali autologhe (ASCT)
Dopo la fase di induzione, si procede con il trapianto di cellule staminali autologhe (ASCT).
Questo passaggio è comune a tutti i bracci dello studio.
3fase di consolidamento
Segue una fase di consolidamento di 2 cicli per tutti i bracci.
Durante questa fase, il trattamento continua con i farmaci già utilizzati nella fase di induzione.
4trattamento continuo o esteso
Nel braccio A e C, si prosegue con un trattamento continuo per 12 cicli.
Nel braccio B, si effettua un trattamento esteso per 10 cicli.
In questa fase, può essere introdotto il farmaco isatuximab.
5intervento di salvataggio precoce (ERI)
Se necessario, può essere effettuato un intervento di salvataggio precoce (ERI) con iberdomide e isatuximab.
Questo intervento è previsto per i pazienti che non raggiungono la negatività della malattia minima residua (MRD) prima della fine dei 18 cicli.
Chi può partecipare allo studio?
Il paziente deve essere, secondo l’opinione del medico, disposto e in grado di seguire i requisiti del protocollo dello studio.
Il paziente maschio deve utilizzare metodi contraccettivi in linea con le normative locali per chi partecipa a studi clinici.
Tutte le tossicità legate a trattamenti precedenti devono essere di Grado 1 o inferiore al momento dell’iscrizione, tranne la perdita di capelli.
Il paziente deve essere in grado di comprendere le procedure dello studio.
Il paziente deve aver dato il consenso informato scritto volontario prima di qualsiasi procedura legata allo studio, con la possibilità di ritirare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare le cure mediche future.
Il paziente deve avere una nuova diagnosi di mieloma multiplo e necessitare di iniziare un trattamento attivo secondo i criteri del 2014, che includono specifici segni di danno agli organi.
Il paziente deve avere una malattia misurabile, definita da specifici livelli di proteine nel sangue o nelle urine.
Il paziente deve avere uno stato di salute generale valutato come ECOG 2 o inferiore, che indica la capacità di svolgere attività quotidiane.
Il paziente deve avere 65 anni o meno.
Il paziente deve avere una funzione degli organi adeguata, come definito nel protocollo dello studio.
La paziente femmina deve utilizzare metodi contraccettivi in linea con le normative locali per chi partecipa a studi clinici.
Chi non può partecipare allo studio?
Non possono partecipare persone che non hanno una diagnosi recente di mieloma multiplo. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue nel midollo osseo.
Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata per lo studio.
Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, come bambini o persone con disabilità mentali.
Lenalidomide: Questo farmaco è utilizzato per trattare il mieloma multiplo. Aiuta a rallentare la crescita delle cellule tumorali e a rafforzare il sistema immunitario per combattere il cancro.
Bortezomib: Questo è un farmaco che agisce bloccando la proteina che le cellule tumorali usano per crescere e moltiplicarsi. È usato nel trattamento del mieloma multiplo.
Desametasone: Questo è un corticosteroide che aiuta a ridurre l’infiammazione e a sopprimere il sistema immunitario. È spesso usato in combinazione con altri farmaci per trattare il mieloma multiplo.
Isatuximab: Questo è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle. È usato nel trattamento del mieloma multiplo.
Iberdomide: Questo farmaco è simile al lenalidomide e viene utilizzato per stimolare il sistema immunitario e inibire la crescita delle cellule tumorali nel mieloma multiplo.
Mieloma multiplo di nuova diagnosi (NDMM) – Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi presenti nel midollo osseo. In questa malattia, le plasmacellule anomale si moltiplicano rapidamente, producendo una quantità eccessiva di proteine anomale che possono causare danni a vari organi. Il mieloma multiplo di nuova diagnosi si riferisce ai casi in cui la malattia è stata recentemente identificata e non è stata ancora trattata. I sintomi possono includere dolore osseo, stanchezza, infezioni frequenti e problemi renali. La progressione della malattia può variare, con periodi di stabilità alternati a fasi di peggioramento. La gestione della malattia si concentra spesso sul controllo dei sintomi e sul rallentamento della progressione.
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