Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Pseudomyxoma peritonei, una rara condizione caratterizzata dall’accumulo di muco nella cavità addominale. I pazienti coinvolti presentano un alto carico tumorale, indicato da un indice di cancro peritoneale (PCI) superiore a 28. L’obiettivo principale dello studio è valutare la proporzione di pazienti che ottengono una completa riduzione del tumore dopo un approccio chemioterapico neoadiuvante metronomico. Questo approccio prevede l’uso di due farmaci: capecitabina e ciclofosfamide, somministrati per via orale.
La capecitabina e la ciclofosfamide sono farmaci chemioterapici utilizzati per ridurre le dimensioni del tumore prima di un intervento chirurgico. La capecitabina è disponibile in compresse rivestite con film, mentre la ciclofosfamide è disponibile in compresse rivestite. Entrambi i farmaci saranno somministrati per un periodo massimo di sei mesi. Lo studio mira a determinare se questo trattamento può migliorare la possibilità di rimuovere completamente il tumore durante la chirurgia citoriduttiva, seguita da chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC).
Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con capecitabina e ciclofosfamide e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la sicurezza del trattamento. Saranno effettuate scansioni con tomografia computerizzata (CT) per valutare la risposta del tumore e la possibilità di rimozione chirurgica. La qualità della vita dei pazienti sarà valutata prima e dopo la chemioterapia e 30 giorni dopo l’intervento chirurgico. Lo studio si propone di concludersi entro il 2029.











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