Lo studio si concentra su persone con artralgia positiva ACPA, una condizione in cui si avverte dolore alle articolazioni e si ha un test del sangue positivo per anticorpi specifici. L’obiettivo è capire se un esame chiamato PET (tomografia a emissione di positroni) può aiutare a identificare chi è a rischio di sviluppare artrite reumatoide, una malattia che causa infiammazione e dolore alle articolazioni.
Per questo studio, verrà utilizzato un farmaco chiamato [18F]Fluor-PEG-Folate, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco aiuta a visualizzare le cellule specifiche nel corpo durante l’esame PET. L’esame PET mira a individuare le articolazioni che potrebbero essere a rischio di sviluppare l’artrite. Se almeno una delle articolazioni risulta positiva all’esame, si considera che ci sia un rischio di sviluppare l’artrite clinica.
Lo studio durerà un anno e seguirà i partecipanti per vedere se sviluppano l’artrite in almeno una delle loro articolazioni. L’obiettivo è determinare quanto sia efficace l’esame PET nel prevedere lo sviluppo dell’artrite e se può essere utilizzato per identificare precocemente le persone a rischio. Durante questo periodo, verranno monitorati i partecipanti per valutare la relazione tra i risultati dell’esame PET e l’insorgenza dell’artrite.

Paesi Bassi