Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant Andre
Centro verificato
Roma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio si concentra sui tumori neuroendocrini del polmone e del timo, che sono tipi di tumori che possono crescere in queste parti del corpo. Questi tumori possono essere ben differenziati o moderatamente differenziati, il che significa che le cellule tumorali possono sembrare più o meno simili alle cellule normali. Lo scopo dello studio è confrontare l'efficacia di due trattamenti diversi: 177Lu-edotreotide, una terapia che utilizza una sostanza radioattiva per colpire le cellule tumorali, e everolimus, un farmaco in compresse che aiuta a rallentare la crescita del tumore.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per vedere quale sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia. La progressione della malattia si riferisce a quanto tempo passa prima che il tumore inizi a crescere di nuovo o si diffonda ulteriormente. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la sicurezza e l'efficacia dei trattamenti, e verranno raccolte informazioni anche sulle esperienze riportate dai pazienti stessi.
Il trattamento con 177Lu-edotreotide viene somministrato tramite infusione, un metodo che prevede l'iniezione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Everolimus viene invece assunto per via orale sotto forma di compresse. Lo studio mira a determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale i pazienti vivono senza che la malattia peggiori. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe essere più adatto per i pazienti con questi tipi di tumori.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una terapia che utilizza una sostanza radioattiva per trattare i tumori neuroendocrini. Questa terapia si concentra sui recettori della somatostatina presenti sulle cellule tumorali, permettendo alla sostanza radioattiva di colpire direttamente le cellule malate e ridurre la crescita del tumore.
è un farmaco che aiuta a rallentare la crescita dei tumori. Funziona bloccando una proteina che le cellule tumorali usano per crescere e moltiplicarsi. Viene utilizzato per trattare diversi tipi di tumori, incluso quelli neuroendocrini.
È un trattamento somministrato tramite iniezione, utilizzato principalmente per i tumori neuroendocrini del polmone e del timo che esprimono recettori per la somatostatina. Attualmente è in fase di studio clinico per valutare la sua efficacia e sicurezza rispetto all'everolimus. Il suo meccanismo d'azione coinvolge il legame ai recettori della somatostatina sulle cellule tumorali, permettendo il rilascio di radiazioni direttamente nel tumore. Appartiene alla classe dei radiofarmaci utilizzati nella terapia con recettori peptidici.
È un farmaco orale utilizzato per il trattamento di vari tipi di tumori, incluso il carcinoma neuroendocrino del polmone e del timo. È approvato e ampiamente documentato nella letteratura medica per la sua efficacia nel rallentare la crescita tumorale. Agisce inibendo il mTOR, una proteina che regola la crescita cellulare, riducendo così la proliferazione delle cellule tumorali. Fa parte della classe degli inibitori della mTOR.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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