Lo studio riguarda la non-valvular atrial fibrillation, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza la presenza di problemi alle valvole cardiache. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’effetto di un nuovo farmaco, il vortosiran, rispetto al trattamento abituale con apixaban, un farmaco anticoagulante preso per bocca, e rispetto a un placebo che non contiene principio attivo. Il nuovo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre l’anticoagulante standard è assunto per via orale.
I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e seguiranno il protocollo per circa 16 settimane. Durante questo periodo saranno effettuate visite regolari in cui verranno prelevati campioni di sangue per controllare i livelli di una proteina coinvolta nella coagulazione (fattore XI) e per verificare la presenza di eventuali sanguinamenti o effetti collaterali. Le visite includono anche misurazioni di parametri vitali e semplici esami di laboratorio, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui cambiamenti osservati nel sangue.



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