La ricerca riguarda la Amyotrophic Lateral Sclerosis, una malattia rara che provoca una perdita graduale della forza muscolare e difficoltà nella respirazione. Il farmaco in studio è la colchicine, somministrata per via orale sotto forma di compresse da 0,5 mg, con un dosaggio calcolato in base al peso corporeo (0,005 mg per chilogrammo al giorno). Per confrontare l’effetto del farmaco, alcuni partecipanti ricevono un placebo, cioè una compressa identica ma priva di principio attivo.
L’obiettivo è verificare se la colchicine possa rallentare il deterioramento della funzione motoria rispetto al placebo. I soggetti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi e assumono la compressa ogni giorno per circa 30 settimane, seguite da un periodo aggiuntivo in cui tutti ricevono il farmaco. Durante lo studio vengono effettuate visite regolari per valutare la capacità di movimento con il punteggio ALSFRS-R, un questionario che misura le funzioni quotidiane, oltre a controlli della capacità respiratoria e della qualità della vita.
Le valutazioni avvengono al momento dell’ingresso nello studio e a intervalli stabiliti (ad esempio a 4, 8, 12, 18, 24 e 30 settimane), per monitorare eventuali cambiamenti e garantire la sicurezza dei partecipanti. Le informazioni raccolte serviranno a capire se il trattamento può offrire un beneficio nella gestione della malattia.



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