Questo studio clinico si concentra sui pazienti affetti da epilessia farmacoresistente, una condizione in cui le crisi epilettiche persistono nonostante l’utilizzo di almeno due tipi di farmaci antiepilettici. Lo studio utilizza un radiofarmaco chiamato 18F-DPA-714 in combinazione con tecniche di imaging come la PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) e la RMI (Risonanza Magnetica per Immagini) per localizzare con maggiore precisione il focus epilettico, ovvero l’area del cervello responsabile delle crisi.
Il radiofarmaco viene somministrato tramite iniezione endovenosa e viene utilizzato per migliorare la localizzazione preoperatoria delle aree cerebrali che causano le crisi epilettiche nei pazienti che sono candidati all’intervento chirurgico. Questa procedura è particolarmente importante per i pazienti che necessitano di un esame chiamato SEEG (Stereo-ElettroEncefaloGrafia) come parte della loro valutazione pre-chirurgica.
Lo scopo principale dello studio è valutare quanto l’imaging con 18F-DPA-714 possa contribuire a identificare con maggiore precisione la zona del cervello da cui hanno origine le crisi epilettiche. Questa informazione è fondamentale per pianificare l’intervento chirurgico nei pazienti con epilessia che non risponde ai farmaci tradizionali. Lo studio è rivolto a pazienti di età uguale o superiore a 12 anni.

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