Lo studio si concentra su solid tumours, cioè tumori solidi che includono diversi tipi di cancro, e in particolare su quelli che presentano alterazioni del AKT/PI3K/PTEN pathway. Tra i pazienti è compreso anche chi ha un carcinoma mammario con sottotipo HR+/HER2−. Il farmaco investigativo è TER-2013, una compressa da assumere per via orale, che verrà testato sia da solo sia in combinazione con fulvestrant (una iniezione) o con Inluriyo (compresse rivestite). Lo scopo principale è valutare la sicurezza del nuovo trattamento e raccogliere le prime indicazioni di efficacia contro questi tumori.
I partecipanti inizieranno assumendo dosi crescenti di TER-2013 da solo per capire qual è la dose massima tollerata senza causare effetti collaterali gravi. Successivamente, alcuni potranno ricevere il farmaco in combinazione con fulvestrant o Inluriyo, con controlli regolari di sangue, esami fisici e imaging per verificare la risposta del tumore. Il periodo di trattamento dura diversi cicli, con visite programmate per monitorare la salute e raccogliere dati.
Termini importanti: i “tumori solidi” sono masse cancerose che non sono liquide; il “AKT/PI3K/PTEN pathway” è una serie di proteine dentro le cellule che, quando alterate, possono favorire la crescita del cancro; la “dose‑limiting toxicity” indica un effetto avverso che impedisce di aumentare ulteriormente la dose; l’“objective response rate” misura la percentuale di pazienti il cui tumore si riduce; la “progression‑free survival” è il tempo durante il quale il tumore non peggiora. Queste informazioni aiutano a capire se il nuovo farmaco è sicuro e potenzialmente utile.



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