Il trial riguarda il neuroblastoma ad alto rischio che è tornato o non risponde più ai trattamenti. Vengono testati due prodotti cellulari: AloCelyvir, costituito da mesenchymal stem cells provenienti dal midollo osseo di un donatore e modificati con un virus per trasportare un materiale genetico, e le tumor-infiltrating lymphocytes (TILs), cellule immunitarie prelevate dal tumore del paziente e fatte crescere in laboratorio con l’aiuto di interleukin-7, interleukin-15 e interleukin-21.
Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di questi due trattamenti. Dopo l’arruolamento, le cellule vengono preparate in laboratorio, poi somministrate al paziente in due infusioni separate: prima AloCelyvir e, dopo qualche giorno, le tumor-infiltrating lymphocytes (TILs). Durante e dopo le infusioni i medici controllano attentamente eventuali effetti indesiderati, eseguono esami del sangue e controlli clinici per assicurarsi che il trattamento sia ben accettato.
Termini come “autologhe” indicano che le cellule provengono dallo stesso paziente, mentre “allogeniche” significa che provengono da un donatore. Le interleuchine (interleukin‑7, interleukin‑15, interleukin‑21) sono proteine che aiutano le cellule immunitarie a crescere e a funzionare meglio. Un “dose‑limiting toxicity” è un effetto collaterale serio che potrebbe impedire di aumentare la dose del trattamento. Il follow‑up prevede visite regolari per monitorare la salute generale e verificare eventuali miglioramenti.



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