La Neurodegenerazione con accumulo di ferro cerebrale (NBIA) è una malattia rara che provoca un progressivo deposito di ferro nel cervello, portando a difficoltà motorie, rigidità muscolare e problemi di equilibrio. Tra le forme più conosciute vi sono la PKAN (neurodegenerazione associata alla pantotenato chinasi) e la MPAN (neurodegenerazione associata alla proteina della membrana mitocondriale). Attualmente non esiste una cura definitiva e le terapie disponibili mirano principalmente a rallentare i sintomi.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia del farmaco dimethyl fumarate rispetto a un placebo. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di capsule gastro‑resistenti, cioè capsule che si dissolvono solo nell’intestino per proteggere lo stomaco. I partecipanti assumono il trattamento ogni giorno per circa 25 settimane, periodo durante il quale vengono monitorati regolarmente per eventuali effetti indesiderati e per verificare se la malattia si stabilizza.
Durante lo studio vengono registrati gli effetti avversi (eventuali problemi di salute legati al trattamento) e si utilizza una scala di valutazione specifica per ciascuna forma di NBIA per misurare eventuali cambiamenti nella progressione della malattia. Inoltre, vengono prelevati campioni di sangue per analizzare i biomarcatori, cioè sostanze che indicano lo stato di danno neuronale o l’infiammazione, aiutando i ricercatori a capire meglio l’attività della malattia e la risposta al farmaco.



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