L’Alzheimer’s disease in fase precoce è una condizione in cui la memoria e le capacità di svolgere le attività quotidiane iniziano a peggiorare. Il farmaco in studio, denominato TML-6, è una compressa da assumere per via orale; nel trial vengono testate due dosi diverse e il confronto avviene contro un placebo, cioè una compressa priva di principio attivo.
Lo scopo della ricerca è valutare se il trattamento con TML-6 per un anno è capace di rallentare, fermare o migliorare il declino cognitivo e funzionale rispetto al gruppo che riceve il placebo.
I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi e non sapranno quale trattamento stanno assumendo (studio “doppio cieco”). Durante i 52 settimane di terapia verranno effettuati controlli regolari, includendo esami del sangue, misurazioni del peso e della pressione, e valutazioni neurologiche. Alcune visite includeranno scansioni cerebrali: una MRI, che produce immagini dettagliate del cervello, e una PET, che evidenzia la presenza di depositi anomali associati alla malattia. Inoltre verranno somministrati test standardizzati per monitorare memoria e capacità funzionali, garantendo la sicurezza del partecipante attraverso la registrazione di eventuali effetti indesiderati.



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