Katholieke Universiteit te Leuven
Centro verificato
Lovanio, Belgio
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell'adenocarcinoma gastroesofageo CLDN18.2 positivo, un tipo di tumore che colpisce lo stomaco e l'esofago. La ricerca valuterà un nuovo trattamento che combina tre medicinali: Zolbetuximab, Paclitaxel e ramucirumab. Lo zolbetuximab è un nuovo farmaco che viene somministrato attraverso infusione endovenosa e agisce specificamente contro le cellule tumorali che presentano una particolare caratteristica chiamata CLDN18.2.
Il trattamento è destinato a persone che hanno già ricevuto una precedente terapia per questa malattia. Lo studio ha lo scopo di valutare se l'aggiunta dello zolbetuximab al trattamento standard possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti. La terapia prevede la somministrazione dei farmaci attraverso infusione endovenosa per un periodo che può durare fino a 24 mesi.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno regolari visite di controllo per monitorare la loro salute e l'efficacia del trattamento. La dose massima giornaliera di zolbetuximab sarà di 800 mg per metro quadrato di superficie corporea. Il farmaco viene fornito sotto forma di polvere per soluzione per infusione che viene preparata prima della somministrazione.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale utilizzato nel trattamento del cancro gastrico ed esofageo. Questo farmaco è specificamente progettato per colpire la proteina CLDN18.2, che si trova sulla superficie delle cellule tumorali. È un trattamento mirato che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
è un farmaco chemioterapico comunemente utilizzato nel trattamento di vari tipi di cancro. Agisce impedendo alle cellule tumorali di dividersi e moltiplicarsi, contribuendo così a rallentare o fermare la crescita del tumore.
è un farmaco biologico che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Impedendo al tumore di sviluppare nuovi vasi sanguigni, questo farmaco può aiutare a rallentare la crescita del cancro e la sua diffusione ad altre parti del corpo.
Un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, attualmente in fase di sperimentazione clinica per il trattamento dell'adenocarcinoma gastro-esofageo positivo per CLDN18.2. Questo farmaco agisce legandosi specificamente alla proteina CLDN18.2 presente sulle cellule tumorali, bloccando la loro crescita e stimolando il sistema immunitario a combattere il tumore. È studiato in combinazione con paclitaxel e ramucirumab come terapia di seconda linea.
Un chemioterapico tradizionale somministrato per via endovenosa, appartenente alla classe dei taxani, ampiamente utilizzato nel trattamento di vari tipi di cancro. Agisce bloccando la divisione delle cellule tumorali interferendo con i microtubuli durante la mitosi cellulare, causando la morte delle cellule in rapida divisione.
Un anticorpo monoclonale somministrato per infusione endovenosa che agisce come inibitore dell'angiogenesi, impedendo la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Si lega specificamente al recettore VEGFR-2, bloccando la crescita dei vasi sanguigni tumorali e privando così il tumore del suo apporto di sangue.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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