Granulomatosi eosinofila con poliangioite – Studi clinici

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La granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA) è una malattia rara che causa infiammazione dei vasi sanguigni. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che testano nuovi trattamenti per aiutare i pazienti a raggiungere e mantenere la remissione della malattia, riducendo al contempo la necessità di farmaci steroidei.

Studi Clinici in Corso sulla Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite

La granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA), precedentemente conosciuta come sindrome di Churg-Strauss, è una malattia autoimmune rara caratterizzata dall’infiammazione dei vasi sanguigni di piccole e medie dimensioni. Questa condizione può colpire diversi organi, inclusi polmoni, pelle, cuore, reni e nervi. La ricerca clinica sta attualmente esplorando diverse opzioni terapeutiche innovative per migliorare la gestione di questa patologia complessa.

Attualmente ci sono 6 studi clinici attivi sulla granulomatosi eosinofila con poliangioite disponibili nel sistema. Questi studi stanno valutando l’efficacia e la sicurezza di diversi farmaci biologici e immunomodulatori, con l’obiettivo di aiutare i pazienti a raggiungere la remissione e ridurre la dipendenza dai corticosteroidi.

Panoramica degli Studi Clinici Disponibili

Studio sugli Effetti del Mepolizumab sulla Salute Nasale e la Risposta Immunitaria nei Pazienti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite (eGPA)

Localizzazione: Paesi Bassi

Questo studio si concentra sull’analisi di come il mepolizumab, un farmaco biologico somministrato tramite iniezione sottocutanea, influenzi il microbioma nasale e la risposta immunitaria nei pazienti con EGPA. Il microbioma nasale è la comunità di batteri e altri microrganismi che vivono nel naso, e questo studio cerca di comprendere se il trattamento possa ripristinare un equilibrio sano di questi microrganismi.

Lo studio ha una durata di 36 mesi con controlli regolari per monitorare gli effetti del trattamento. I partecipanti riceveranno mepolizumab e i ricercatori osserveranno i cambiamenti nel microbioma nasale e nella risposta immunitaria nel tempo.

Criteri di inclusione principali: età superiore a 18 anni, capacità di fornire consenso informato, diagnosi confermata di EGPA secondo criteri specifici. Per partecipare, i pazienti devono soddisfare criteri diagnostici stabiliti da esperti nel 2022.

Criteri di esclusione: altre gravi condizioni mediche, gravidanza o allattamento, infezioni recenti trattate con antibiotici, storia di gravi reazioni allergiche ai farmaci, altre malattie autoimmuni, storia di cancro (ad eccezione di alcuni tipi di tumore della pelle trattati con successo).

Studio sull’Efficacia del Tezepelumab per Adulti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite (EGPA)

Localizzazione: Italia

Questo studio valuta l’efficacia del tezepelumab (noto anche come AMG 157) nel mantenere la remissione nei pazienti con EGPA per un periodo di 24 settimane. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, garantendo risultati imparziali.

I partecipanti riceveranno tezepelumab o placebo tramite iniezione sottocutanea una volta ogni quattro settimane, alla dose di 210 mg. L’obiettivo principale è determinare la proporzione di pazienti che raggiungono la remissione entro la fine del periodo di studio, definita come un punteggio Birmingham Vasculitis Score (BVAS) di 0 e una dose giornaliera di prednisolone di 4 mg o meno.

Criteri di inclusione: età tra 18 e 75 anni, diagnosi di EGPA con storia di asma ed eosinofilia, almeno un episodio di riacutizzazione della malattia negli ultimi 24 mesi, malattia non grave che non minacci la vita o gli organi.

Farmaco sperimentale: Il tezepelumab agisce bloccando una specifica proteina coinvolta nel processo infiammatorio, potenzialmente riducendo i sintomi dell’EGPA e aiutando i pazienti a mantenere la remissione.

Studio sull’Efficacia e Sicurezza del Depemokimab vs Mepolizumab per Adulti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite Recidivante o Refrattaria

Localizzazione: Austria, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia

Questo ampio studio internazionale confronta due farmaci biologici: depemokimab e mepolizumab. Il depemokimab viene somministrato ogni 26 settimane, mentre il mepolizumab viene somministrato ogni 4 settimane, entrambi tramite iniezione sottocutanea. Lo studio include anche un gruppo placebo per il confronto.

La durata dello studio è di 52 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la durata della remissione e tracciare eventuali recidive. Lo studio misurerà anche la quantità di corticosteroidi orali necessari durante il trattamento.

Criteri di inclusione: età minima di 18 anni, peso minimo di 40 kg, diagnosi documentata di EGPA da almeno 6 mesi, storia di malattia recidivante o refrattaria, dose stabile di corticosteroidi orali tra 7,5 mg e 50 mg al giorno.

Obiettivo principale: Determinare se il depemokimab è altrettanto efficace del mepolizumab nel gestire i sintomi dell’EGPA e mantenere la remissione, con l’obiettivo di raggiungere un punteggio BVAS di 0 e una dose di corticosteroidi di 4 mg/die o meno sia alla settimana 36 che alla settimana 52.

Studio su Benralizumab e Mepolizumab per Pazienti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite (EGPA) in Trattamento Standard

Localizzazione: Belgio, Francia, Germania, Italia

Questo studio confronta l’efficacia e la sicurezza di due farmaci biologici: benralizumab e mepolizumab, rispetto a un placebo. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea e sono progettati per ridurre l’infiammazione agendo su specifiche cellule del sistema immunitario.

Lo studio ha una durata di 52 settimane, con un periodo di estensione aggiuntivo in aperto durante il quale tutti i partecipanti potranno ricevere benralizumab. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere le loro cure abituali, inclusi prednisolone, prednisone o metilprednisolone, che sono tipi di glucocorticoidi utilizzati per ridurre l’infiammazione.

Dosaggio: Il benralizumab viene somministrato alla dose di 30 mg tramite siringa preriempita. I partecipanti devono essere su una dose stabile di prednisolone o prednisone (almeno 7,5 mg/die ma non superiore a 50 mg/die) per almeno quattro settimane prima di entrare nello studio.

Monitoraggio: Durante lo studio, la salute dei partecipanti sarà monitorata attraverso vari esami, inclusi esami del sangue e questionari sui sintomi asmatici e sulla qualità della vita. L’obiettivo è valutare lo stato di remissione alle settimane 36 e 48.

Studio sull’Efficacia e Sicurezza di NS-229 per Pazienti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite

Localizzazione: Francia, Germania, Italia, Spagna

Questo studio sta testando un nuovo trattamento chiamato NS-229, un inibitore della Janus chinasi (JAK) 1. A differenza dei farmaci biologici iniettabili degli altri studi, NS-229 viene somministrato per via orale sotto forma di compresse.

Lo studio ha una durata di 28 settimane e confronta NS-229 con un placebo. I ricercatori valuteranno quanti partecipanti raggiungono la remissione, definita come una riduzione o scomparsa dei sintomi dell’EGPA, e monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali o eventi avversi.

Criteri di inclusione: età minima di 18 anni, diagnosi di EGPA con storia di eosinofilia e almeno due caratteristiche specifiche della malattia (inclusi biopsie specifiche, problemi nervosi, problemi polmonari, sinusali, cardiaci o renali, o positività agli anticorpi ANCA), punteggio BVAS di 3 o superiore, dose di prednisone o prednisolone di almeno 7,5 mg al giorno.

Meccanismo d’azione: NS-229 agisce modulando la risposta immunitaria per ridurre l’infiammazione e prevenire danni ai vasi sanguigni. È classificato come un agente immunomodulatorio.

Studio su Mepolizumab e Combinazione Farmacologica per Pazienti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite

Localizzazione: Francia

Questo studio francese valuta l’efficacia di un regime terapeutico basato su mepolizumab rispetto a una strategia terapeutica convenzionale. La strategia convenzionale può includere farmaci come ciclofosfamide (un farmaco che sopprime il sistema immunitario) e azatioprina (spesso usato per prevenire il rigetto di organi trapiantati e per trattare malattie autoimmuni).

L’obiettivo principale è determinare se il regime basato su mepolizumab può ridurre la necessità di glucocorticoidi nei pazienti con EGPA di nuova diagnosi o recidivante. Lo studio mira a raggiungere una dose di prednisone di 4,0 mg o meno al giorno entro il giorno 168 senza recidiva.

Criteri di inclusione: età di 18 anni o superiore, diagnosi di EGPA indipendentemente dallo stato ANCA, malattia di nuova diagnosi o recidivante con malattia attiva definita da un punteggio BVAS di 3 o superiore, entro i primi 21 giorni dall’inizio o dall’aumento dei corticosteroidi alla dose di 1 mg per kg al giorno o meno.

Monitoraggio: I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare l’efficacia del trattamento, inclusa la misurazione del dosaggio di prednisone a intervalli specifici. Gli esiti secondari includono il numero di recidive, le riacutizzazioni asmatiche e sinusali, e gli eventi avversi durante il periodo di studio.

Riepilogo e Considerazioni Importanti

Gli studi clinici attualmente in corso sulla granulomatosi eosinofila con poliangioite rappresentano un’importante opportunità per i pazienti di accedere a trattamenti innovativi. Diversi aspetti meritano particolare attenzione:

Farmaci biologici in primo piano: La maggior parte degli studi si concentra su farmaci biologici che agiscono riducendo il numero di eosinofili o bloccando le proteine coinvolte nell’infiammazione. Il mepolizumab appare in diversi studi, confermando il suo ruolo centrale nella ricerca sull’EGPA.

Obiettivo comune: riduzione degli steroidi: Un tema ricorrente in tutti gli studi è la riduzione della dipendenza dai corticosteroidi orali. Questi farmaci, pur essendo efficaci nel controllare l’infiammazione, possono causare effetti collaterali significativi con l’uso prolungato. Gli studi mirano a mantenere la remissione della malattia con dosi minime di steroidi (tipicamente 4 mg/die o meno).

Diverse modalità di somministrazione: I pazienti hanno opzioni che variano da iniezioni sottocutanee frequenti (ogni 4 settimane) a iniezioni più distanziate (ogni 26 settimane) fino a compresse orali, offrendo flessibilità in base alle preferenze individuali e allo stile di vita.

Disponibilità geografica: Gli studi sono distribuiti in diversi paesi europei, con particolare concentrazione in Italia, Francia, Germania e Paesi Bassi. I pazienti interessati dovrebbero verificare la disponibilità di studi nella loro area geografica.

Durata degli studi: La durata varia da 24 settimane a 36 mesi, con la maggior parte degli studi che dura circa 52 settimane. Questa variabilità riflette diversi obiettivi di ricerca, dalla valutazione dell’efficacia a breve termine all’osservazione degli effetti a lungo termine.

Criteri di eleggibilità: La maggior parte degli studi richiede una diagnosi confermata di EGPA, età minima di 18 anni, e malattia attiva o recidivante. I pazienti devono spesso essere su una dose stabile di corticosteroidi per un periodo specifico prima dell’arruolamento.

I pazienti interessati a partecipare a uno di questi studi dovrebbero discutere le opzioni con il proprio medico specialista, che potrà valutare l’idoneità e fornire informazioni dettagliate sui benefici e i rischi potenziali della partecipazione. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a trattamenti innovativi prima che siano disponibili al pubblico generale, contribuendo al contempo al progresso della conoscenza medica su questa malattia rara.

Sperimentazioni cliniche in corso su Granulomatosi eosinofila con poliangioite

  • Studio sull’efficacia e sicurezza di NS-229 in pazienti con granulomatosi eosinofila con poliangioite

    In arruolamento

    2 1
    Italia Francia Germania Spagna
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di depemokimab rispetto a mepolizumab in adulti con granulomatosi eosinofila con poliangioite recidivante o refrattaria

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Spagna Paesi Bassi Svezia Francia Ungheria +5
  • Studio sull’efficacia e sicurezza di Benralizumab rispetto a Mepolizumab in pazienti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite (EGPA) in trattamento standard.

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Italia Francia Belgio Germania
  • Studio sull’Efficacia di Mepolizumab per l’Induzione della Remissione in Pazienti con Granulomatosi Eosinofila con Poliangioite

    Arruolamento concluso

    3 1 1
    Francia