L’epatite B cronica è un’infezione virale a lungo termine del fegato che richiede un monitoraggio e un trattamento continui. Attualmente sono in corso 17 studi clinici in tutto il mondo per esplorare nuove opzioni terapeutiche per questa patologia, di cui 10 sono descritti in dettaglio in questo articolo.
Studi Clinici in Corso per l’Epatite B Cronica
L’epatite B cronica è un’infezione prolungata del fegato causata dal virus dell’epatite B (HBV). Questa condizione si sviluppa lentamente nel corso di mesi o anni, con il virus che si replica continuamente nelle cellule epatiche. L’infezione può esistere in due forme: HBeAg-positiva e HBeAg-negativa, che si riferiscono alla presenza o assenza di una specifica proteina virale nel sangue. L’infezione causa infiammazione del tessuto epatico e può portare a danni alle cellule del fegato. Le persone con epatite B cronica possono manifestare affaticamento, febbre lieve e disagio addominale, sebbene alcuni individui non presentino sintomi. Il virus rimane nell’organismo a lungo termine e può essere trasmesso ad altri attraverso il sangue e altri fluidi corporei.
La ricerca clinica sta attualmente esplorando diversi approcci terapeutici innovativi per migliorare la gestione dell’epatite B cronica. Gli studi in corso includono nuovi farmaci antivirali, terapie immunologiche e combinazioni di trattamenti esistenti con nuove molecole sperimentali.
Studi Clinici Disponibili
Studio che confronta ALG-000184 con tenofovir disoproxil in adulti non trattati con infezione cronica da virus dell’epatite B
Località: Bulgaria, Francia, Italia, Romania, Spagna
Questo studio si concentra su persone con infezione cronica da virus dell’epatite B e confronta due farmaci: un nuovo medicinale chiamato ALG-000184 e un trattamento esistente chiamato tenofovir disoproxil. L’obiettivo è determinare quanto efficacemente ALG-000184 funzioni rispetto al tenofovir disoproxil nel trattamento dell’infezione da epatite B in adulti che non hanno precedentemente ricevuto trattamenti.
Lo studio include due gruppi di pazienti: quelli che risultano positivi per un marcatore specifico dell’epatite B chiamato HBeAg e quelli che risultano negativi. Alcuni partecipanti riceveranno ALG-000184, mentre altri riceveranno tenofovir disoproxil o placebo. Il periodo di trattamento dura 48 settimane, durante le quali i ricercatori monitoreranno quanto efficacemente i farmaci controllano la quantità di virus dell’epatite B nel sangue.
I criteri principali per partecipare includono: età tra 18 e 65 anni con indice di massa corporea (BMI) tra 18,0 e 35,0; livelli di HBsAg di 100 IU/mL o superiori; livelli di HBV DNA di 20.000 IU/mL o superiori; diagnosi di infezione cronica da epatite B con livelli di enzimi epatici (ALT) non superiori a 8 volte il limite superiore della norma. Lo studio esclude pazienti con carcinoma epatocellulare, precedente trapianto di fegato, coinfezione con HIV, HCV o HDV, e donne in gravidanza o allattamento.
Studio sulla sicurezza ed efficacia di un vaccino contro l’epatite B con antigene di superficie dell’epatite B (rDNA), MVA-HBVAC e MOSAIC HBcoreAg per adulti con epatite B cronica
Località: Germania
Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata epatite B cronica e sta testando un nuovo trattamento vaccinale chiamato TherVacB. Questo vaccino è progettato per aiutare il sistema immunitario a combattere il virus dell’epatite B in modo più efficace. Il trattamento prevede una combinazione di diversi componenti vaccinali, tra cui antigene di superficie dell’epatite B (rDNA), MVA-HBVAC e MOSAIC HBCOREAG, tutti somministrati come iniezioni nel muscolo.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del nuovo trattamento vaccinale. I partecipanti riceveranno le iniezioni del vaccino e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o reazioni. Lo studio esaminerà anche come il vaccino influisce sul fegato e se aiuta a ridurre la quantità di virus nel corpo.
Per partecipare, i pazienti devono avere un’infezione confermata da epatite B cronica, con HBsAg positivo per almeno 6 mesi, HBsAg tra 100-2000 IU/mL, essere in trattamento con analoghi nucleos(t)idici per almeno 6 mesi, e avere una carica virale HBV inferiore a 100 IU/mL almeno due volte negli ultimi 6 mesi. L’età deve essere compresa tra 18 e 70 anni e il BMI tra 18,5 e 32,0 kg/m².
Studio sulla sicurezza ed efficacia di bepirovirsen e combinazione di farmaci per l’epatite B cronica in pazienti in terapia con analoghi nucleos(t)idici
Località: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Romania, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell’epatite B cronica utilizzando un approccio terapeutico sequenziale. Lo studio prevede l’uso di un farmaco chiamato GSK3228836, un oligonucleotide antisenso progettato per interferire con il materiale genetico del virus, riducendo potenzialmente la sua capacità di moltiplicarsi. Successivamente, i partecipanti riceveranno un’immunoterapia mirata chiamata GSK3528869A, che mira a potenziare la risposta immunitaria dell’organismo contro il virus.
Lo studio include pazienti che stanno già ricevendo una terapia con analoghi nucleos(t)idici, che aiuta a controllare il virus. I partecipanti saranno assegnati casualmente a ricevere il nuovo trattamento o un placebo. Lo studio monitorerà quanto efficacemente il trattamento funzioni nel ridurre il virus e nel migliorare la risposta immunitaria, così come eventuali effetti collaterali che possono verificarsi.
I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti abbiano un’infezione cronica da HBV documentata per almeno 6 mesi prima dello screening, siano stabili nella terapia con analoghi nucleos(t)idici per almeno 6 mesi, abbiano livelli di ALT non superiori a 2 volte il limite superiore della norma, concentrazione di HBsAg superiore a 100 IU/mL, e livelli di HBV DNA adeguatamente soppressi (meno di 90 IU/mL).
Studio sulla sicurezza ed efficacia di GSKVX000000008866 e GSKVX000000009151 in adulti con epatite B cronica in terapia con analoghi nucleotidici
Località: Belgio, Germania, Spagna
Questo studio clinico sta testando nuovi vaccini sviluppati da GlaxoSmithKline Biologicals S.A. per il trattamento dell’epatite B cronica. Questi vaccini sono somministrati come una serie di iniezioni, note come schema prime-boost, per aiutare l’organismo a costruire una risposta immunitaria più forte. I vaccini in fase di test includono vaccini con vettore virale HBV e un vaccino terapeutico con proteine adiuvate noto come GSK3528869A.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questi vaccini in adulti di età compresa tra 18 e 65 anni che hanno l’epatite B cronica e stanno già ricevendo trattamento con farmaci chiamati analoghi nucleos(t)idici. I partecipanti riceveranno i vaccini attraverso iniezioni nel muscolo e lo studio monitorerà come i loro corpi reagiscono ai vaccini nel tempo.
Per partecipare, i pazienti devono essere in grado di seguire i requisiti dello studio, avere tra 18 e 65 anni al momento della prima vaccinazione, avere epatite B cronica (CHB) ed essere in terapia con analoghi nucleos(t)idici per almeno 24 mesi. Devono avere una storia documentata di CHB HBeAg-negativa, HBV sotto controllo con HBV DNA inferiore a 10 IU/mL, livelli normali di ALT (48 U/L o inferiore), nessuna diagnosi clinica di cirrosi, punteggio FibroScan TE inferiore a 9,6 kPa, e concentrazione di HBsAg superiore a 50 IU/mL.
Studio sulla sicurezza ed efficacia di VIR-2218, VIR-3434 e peginterferone alfa-2a per pazienti con epatite B cronica
Località: Germania, Romania
Questo studio clinico esplora trattamenti per l’infezione cronica da virus dell’epatite B. Lo studio valuterà la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di diverse combinazioni di trattamenti. I trattamenti in fase di test includono VIR-2218, VIR-3434 e PEG-IFNα. VIR-2218 contiene la sostanza attiva elebsiran e VIR-3434 contiene tobevibart, un tipo di proteina noto come anticorpo monoclonale. PEG-IFNα, noto anche come Pegasys, contiene la sostanza attiva peginterferone alfa-2a.
I partecipanti allo studio riceveranno uno o più di questi trattamenti, o un placebo, per un periodo fino a 48 settimane. Lo studio monitorerà i partecipanti per eventuali effetti collaterali e misurerà l’efficacia dei trattamenti nel ridurre la presenza del virus nel corpo. L’obiettivo è scoprire se questi trattamenti possono aiutare a raggiungere una cura funzionale, il che significa che il virus non è più rilevabile nel sangue e il fegato funziona normalmente.
I criteri di inclusione richiedono età tra 18 e 65 anni, BMI tra 18 e 35, infezione cronica da HBV confermata da test positivi per almeno 6 mesi, terapia NRTI continua per almeno 2 mesi prima dello studio, livelli di HBV DNA inferiori a 100 IU/mL allo screening, livelli di HBsAg superiori al limite inferiore di rilevamento, e negatività per anti-HBs allo screening.
Studio sulla sicurezza ed efficacia della terbinafina per pazienti con epatite B cronica
Località: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sugli effetti del farmaco terbinafina in pazienti con epatite B cronica. La terbinafina è comunemente usata per trattare le infezioni fungine, ma questo studio sta indagando i suoi potenziali benefici per l’epatite B. Lo studio mira a esplorare quanto bene la terbinafina funzioni nel ridurre l’attività del virus nel corpo e a valutarne la sicurezza e la tollerabilità nei pazienti.
I partecipanti allo studio riceveranno terbinafina o un placebo. Lo studio esaminerà anche gli effetti della terbinafina quando usata da sola o in combinazione con un altro farmaco chiamato tenofovir, che è già utilizzato per trattare l’epatite B. Lo studio durerà 10 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il farmaco per via orale sotto forma di compresse.
I criteri di inclusione richiedono età tra 18 e 60 anni, epatite B cronica confermata da oltre 6 mesi, livelli specifici di HBV DNA a seconda del gruppo, può essere HBeAg-positivo o HBeAg-negativo, non utilizzare attualmente farmaci antivirali se nel Gruppo A o solo tenofovir per più di 6 mesi se nel Gruppo B, test di funzionalità epatica normali con rigidità epatica di 7,0 kPa o inferiore, e BMI tra 17,0 e 35,0 kg/m².
Studio su BJT-778 per pazienti con infezioni croniche da epatite B e D
Località: Bulgaria, Francia, Romania
Questo studio clinico si concentra sugli effetti di un nuovo trattamento chiamato BJT-778 su individui con infezione cronica da epatite B e infezione cronica da epatite D. L’epatite B e l’epatite D sono infezioni epatiche causate da virus, che possono portare a gravi danni al fegato nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di BJT-778, che viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea.
Lo studio inizierà con volontari sani per valutare la sicurezza iniziale di BJT-778. Successivamente, individui con epatite B cronica ed epatite D cronica parteciperanno per valutare ulteriormente gli effetti del trattamento. I partecipanti riceveranno iniezioni e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o cambiamenti nella loro salute. Lo studio misurerà anche come il corpo elabora il farmaco e il suo impatto sui virus che causano le infezioni.
I criteri di inclusione richiedono la capacità di fornire consenso informato scritto, età tra 18 e 70 anni, BMI tra 18 e 40 kg/m², infezione cronica da virus dell’epatite B per almeno 6 mesi, livello di HBV DNA plasmatico inferiore a 100 IU/mL allo screening, attualmente in trattamento con entecavir, tenofovir disoproxil o tenofovir alafenamide per almeno 2 mesi, e livelli specifici di HBsAg allo screening.
Studio sulla sicurezza e gli effetti dell’iniezione di RBD1016 per pazienti con epatite B cronica in trattamento con analoghi nucleosidici
Località: Svezia
Questo studio clinico valuta un nuovo trattamento chiamato iniezione di RBD1016, che è un tipo di farmaco noto come oligonucleotide siRNA. Questo trattamento è progettato per essere somministrato come iniezione sottocutanea ed è in fase di test per valutarne la sicurezza e l’efficacia per le persone con epatite B cronica che stanno già ricevendo un trattamento standard con farmaci chiamati analoghi nucleosidici.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia dell’iniezione di RBD1016 quando usata insieme ai trattamenti esistenti. I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a ricevere l’iniezione di RBD1016 o un placebo. Lo studio sarà condotto in modo che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi sta ricevendo il trattamento reale o il placebo, garantendo risultati imparziali.
I partecipanti saranno divisi in tre gruppi, ciascuno dei quali riceverà diverse dosi dell’iniezione di RBD1016. Lo studio monitorerà i partecipanti per eventuali effetti collaterali e misurerà quanto efficacemente il trattamento funzioni nel ridurre i livelli del virus nel corpo. I criteri di inclusione richiedono età tra 18-65 anni, BMI tra 18-34 kg/m², storia documentata di infezione cronica da virus dell’epatite B, HBeAg positivo o negativo allo screening, regime stabile di analoghi nucleosidici per almeno 12 mesi, livello di HBV DNA inferiore a 100 IU/mL allo screening, e livello di HBsAg di almeno 50 IU/mL.
Studio di bepirovirsen per pazienti con epatite B cronica in trattamento con analoghi nucleos(t)idici
Località: Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Romania, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell’epatite B cronica utilizzando un farmaco chiamato bepirovirsen, che viene somministrato come soluzione per iniezione. I partecipanti allo studio riceveranno bepirovirsen o un placebo. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di bepirovirsen nel raggiungere una cura funzionale per gli individui con epatite B cronica che stanno già ricevendo trattamento con analoghi nucleos(t)idici.
Lo studio durerà 24 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno bepirovirsen con dosi iniziali più elevate per aiutare a raggiungere l’effetto terapeutico desiderato. L’obiettivo è vedere se bepirovirsen può aiutare a ridurre il virus a livelli molto bassi o eliminarlo del tutto, consentendo ai partecipanti di interrompere il loro attuale trattamento per l’epatite B.
I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti abbiano avuto un’infezione cronica da epatite B (HBV) documentata per almeno 6 mesi prima dello screening, siano attualmente in terapia stabile con analoghi nucleos(t)idici (NA) per almeno 6 mesi, abbiano concentrazione di antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) superiore a 100 IU/mL ma inferiore o uguale a 3000 IU/mL, abbiano concentrazione di HBV DNA adeguatamente soppressa (inferiore a 90 IU/mL), e abbiano livello di alanina aminotransferasi (ALT) inferiore o uguale a 2 volte il limite superiore della norma.
Studio sugli effetti di peginterferone alfa-2a, tobevibart ed elebsiran in pazienti con infezione cronica da epatite B
Località: Francia, Romania
Questo studio clinico si concentra sullo studio dei trattamenti per l’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV). Lo studio valuterà l’efficacia e la sicurezza di diverse terapie sperimentali. I trattamenti in fase di test includono Pegasys, che è una soluzione per iniezione contenente la sostanza attiva peginterferone alfa-2a, Vir-3434 con la sostanza attiva tobevibart, Vir-2218 contenente elebsiran, e Viread, che è una compressa rivestita con film con la sostanza attiva tenofovir disoproxil.
Lo scopo dello studio è valutare quanto efficacemente questi trattamenti funzionino nella gestione dell’infezione cronica da HBV. I partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo di tempo, con monitoraggio regolare per valutare gli effetti. Lo studio prevederà iniezioni e compresse orali, a seconda del trattamento specifico testato.
I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti siano adulti di 18 anni o più, abbiano infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) con test positivo per HBV in due occasioni ad almeno 6 mesi di distanza, siano in buona salute oltre all’infezione da HBV, e le partecipanti femminili devono avere un test di gravidanza negativo o essere confermate come postmenopausali. I partecipanti maschili con partner femminili che possono rimanere incinte devono accettare di utilizzare metodi contraccettivi o aver avuto una vasectomia o avere azoospermia.
Riepilogo e Considerazioni Importanti
Gli studi clinici attualmente in corso per l’epatite B cronica rappresentano un’importante opportunità per esplorare nuove opzioni terapeutiche. Questi studi stanno testando diverse classi di farmaci, tra cui:
- Nuovi antivirali come ALG-000184, bepirovirsen e RBD1016, che mirano a ridurre la replicazione virale attraverso meccanismi innovativi
- Terapie immunomodulatorie inclusi vaccini terapeutici (TherVacB, GSK3528869A) e interferoni pegilati, progettati per potenziare la risposta immunitaria contro il virus
- Anticorpi monoclonali come tobevibart (VIR-3434), che mirano a neutralizzare il virus
- Oligonucleotidi antisenso e siRNA che interferiscono con l’espressione genica virale
La maggior parte degli studi include pazienti che stanno già ricevendo trattamento con analoghi nucleos(t)idici, suggerendo un focus sulla ricerca di una cura funzionale piuttosto che solo sul controllo virale. Molti studi richiedono che i partecipanti abbiano livelli virali ben controllati e funzionalità epatica relativamente preservata, indicando un approccio verso interventi precoci nella progressione della malattia.
Un’osservazione importante è che diversi studi sono condotti in Italia e in altri paesi europei, offrendo opportunità di partecipazione per i pazienti italiani. I periodi di trattamento variano tipicamente da 10 settimane a 48 settimane, con periodi di follow-up aggiuntivi per valutare la risposta sostenuta alla terapia.
I pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico dovrebbero discuterne con il proprio epatologo, che può valutare l’idoneità e fornire informazioni più dettagliate sui protocolli specifici disponibili nella loro area geografica.



