Indice dei Contenuti
- Cos’è lo Zenocutuzumab?
- Come Funziona lo Zenocutuzumab?
- Quali Tipi di Cancro Tratta lo Zenocutuzumab?
- Studi Clinici e Ricerca
- Somministrazione e Dosaggio
- Potenziali Effetti Collaterali
- Prospettive Future
Cos’è lo Zenocutuzumab?
Lo Zenocutuzumab, noto anche come MCLA-128, è un nuovo tipo di trattamento contro il cancro che appartiene a una classe di farmaci chiamati anticorpi bispecifici[1]. Si tratta di un anticorpo bispecifico IgG1 a lunghezza intera, il che significa che è una proteina appositamente progettata in grado di colpire due diverse molecole contemporaneamente[1]. In termini più semplici, si può pensare allo zenocutuzumab come a un “missile intelligente” in grado di riconoscere e attaccarsi a due bersagli specifici sulle cellule tumorali.
Come Funziona lo Zenocutuzumab?
Lo Zenocutuzumab agisce prendendo di mira due proteine specifiche presenti sulla superficie di alcune cellule tumorali: HER2 e HER3[1]. Queste proteine, note come Recettori del Fattore di Crescita Epidermico Umano, svolgono un ruolo cruciale nella crescita e nella sopravvivenza di determinati tipi di cellule tumorali. Attaccandosi sia a HER2 che a HER3, lo zenocutuzumab mira a bloccare i segnali che dicono alle cellule tumorali di crescere e dividersi, potenzialmente rallentando o fermando la progressione della malattia.
Quali Tipi di Cancro Tratta lo Zenocutuzumab?
Lo Zenocutuzumab è in fase di studio per il trattamento di diversi tipi di cancro, tra cui:
- Tumori solidi con fusione NRG1: Si tratta di tumori che presentano una specifica alterazione genetica chiamata fusione NRG1. Questi possono verificarsi in varie parti del corpo[1].
- Cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con fusione NRG1: Un tipo di cancro al polmone con la fusione NRG1[1].
- Cancro del pancreas con fusione NRG1: Cancro del pancreas che presenta la fusione NRG1[1].
- Cancro al seno metastatico HER2-positivo: Cancro al seno che si è diffuso in altre parti del corpo e presenta alti livelli della proteina HER2[2].
- Cancro al seno metastatico positivo ai recettori degli estrogeni e con bassa espressione di HER2: Cancro al seno che si è diffuso, risponde agli estrogeni e ha bassi livelli di HER2[2].
Studi Clinici e Ricerca
Lo Zenocutuzumab è attualmente oggetto di diversi studi clinici per determinarne l’efficacia e la sicurezza. Due importanti studi sono:
- Lo studio eNRGy (NCT02912949): Si tratta di uno studio di Fase I/II che esamina lo zenocutuzumab in pazienti con tumori solidi che presentano una fusione NRG1. Lo studio mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità del farmaco da parte dei pazienti e la sua efficacia contro questi tumori[1].
- Uno studio sul cancro al seno (NCT03321981): Questo studio di Fase 2 sta valutando lo zenocutuzumab in combinazione con altri trattamenti per il cancro al seno metastatico. Include pazienti con cancro al seno HER2-positivo e quelli con cancro al seno positivo ai recettori degli estrogeni e con bassa espressione di HER2[2].
Somministrazione e Dosaggio
Lo Zenocutuzumab viene somministrato come infusione endovenosa, il che significa che viene somministrato direttamente in vena. Nello studio eNRGy, i pazienti ricevono 750 mg di zenocutuzumab ogni 2 settimane[1]. Il dosaggio e la programmazione esatti possono variare a seconda dello studio specifico o del piano di trattamento.
Potenziali Effetti Collaterali
Come per qualsiasi farmaco, lo zenocutuzumab può causare effetti collaterali. La gamma completa dei potenziali effetti collaterali è ancora oggetto di studio, ma alcune aree di particolare interesse includono:
- Reazioni correlate all’infusione: Si tratta di reazioni che possono verificarsi durante o poco dopo la somministrazione del farmaco per via endovenosa.
- Cardiotossicità: Potenziali effetti sul cuore.
- Diarrea: Questo è un effetto collaterale noto di alcune terapie anti-HER2.
- Mielosoppressione: Una diminuzione dell’attività del midollo osseo che può portare a una riduzione della conta delle cellule del sangue[2].
È importante notare che non tutti sperimentano effetti collaterali e il team sanitario ti monitorerà attentamente durante il trattamento.
Prospettive Future
Lo Zenocutuzumab è ancora in fase di ricerca, ma i primi risultati sono promettenti. I ricercatori sono particolarmente entusiasti del suo potenziale nel trattare i tumori con fusioni NRG1, che sono stati difficili da trattare con le terapie esistenti. Gli studi clinici in corso forniranno ulteriori informazioni sull’efficacia dello zenocutuzumab e su quali pazienti hanno maggiori probabilità di trarne beneficio[1][2].










