Indice
- Panoramica dei trial
- Trial su allergia al polline di betulla
- Trial su epidermolisi bollosa
- Esiti misurati negli studi
- Chi può partecipare
- Termini utili
Panoramica dei trial
I dati disponibili mostrano due studi interventistici di fase 3 che includono Rupatadine tra gli interventi elencati.[1][2] Entrambi i trial hanno l’obiettivo di valutare risultati clinici in gruppi di pazienti ben definiti, ma i trattamenti principali studiati nei protocolli sono diversi da uno studio all’altro.[1][2]
Uno studio riguarda persone con recessive dystrophic epidermolysis bullosa (RDEB) e junctional epidermolysis bullosa (JEB).[1] L’altro studio riguarda adolescenti e adulti con rinite allergica o rinocongiuntivite allergica causate dal polline di betulla.[2]
Trial su allergia al polline di betulla
Il trial 2024-515717-17-00 è uno studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e multicentrico.[2] Questo significa che i partecipanti sono seguiti nel tempo, assegnati in modo casuale ai gruppi di studio, e né i pazienti né i ricercatori sanno chi riceve il trattamento attivo o il placebo.[2]
Lo studio valuta l’impatto clinico del trattamento T502 somministrato per via sottocutanea in persone con rinite allergica o rinocongiuntivite allergica indotte dal polline di betulla.[2] Il confronto principale avviene tra il gruppo attivo e il gruppo placebo durante la stagione di massima presenza del polline di betulla nel 2025.[2]
Tra gli interventi elencati nel protocollo compare anche Rupatadine, insieme ad altri trattamenti usati come confronto o supporto nello studio.[2] Nei dati forniti, però, l’obiettivo del trial non è descritto come uno studio specifico su Rupatadine, ma sul trattamento sperimentale T502 e sul controllo dei sintomi allergici.[2]
Trial su epidermolisi bollosa
Il trial NCT05464381 è uno studio di fase 3 autorizzato che valuta la sicurezza e l’efficacia di allo-APZ2-OTS somministrato per via endovenosa in persone con RDEB rispetto al placebo.[1] Il protocollo include anche un braccio aperto con controllo basale per studiare sicurezza ed efficacia in persone con JEB e in pazienti con RDEB di età inferiore a 1 anno.[1]
Questo studio è interventional e prevede 167 partecipanti.[1] Anche in questo caso, Rupatadine compare tra molti altri medicinali elencati negli interventi, ma il trial è progettato per valutare il trattamento cellulare allo-APZ2-OTS e non Rupatadine come obiettivo principale.[1]
Il disegno dello studio cerca di capire se il trattamento possa aiutare nella chiusura delle ferite e se sia sicuro nelle diverse forme di epidermolisi bollosa incluse nel protocollo.[1]
Esiti misurati negli studi
Nel trial su epidermolisi bollosa, l’endpoint primario è la proporzione di soggetti con RDEB di almeno 1 anno che raggiungono la chiusura completa della ferita bersaglio al mese 6, confermata due settimane dopo.[1] Questo esito misura se una ferita si chiude del tutto e resta chiusa al controllo successivo.[1]
Nel trial sull’allergia al polline di betulla, l’esito principale è il valore medio giornaliero del Combined Symptom and Medication Score (CSMS) durante la stagione di massima fioritura del polline di betulla del 2025.[2] Questo punteggio unisce i sintomi e il bisogno di farmaci, così da misurare in modo più completo l’effetto del trattamento.[2]
Chi può partecipare
Le popolazioni coinvolte nei trial sono diverse e dipendono dalla malattia studiata.[1][2] Nel trial sull’allergia al polline di betulla partecipano adolescenti e adulti con rinite allergica o rinocongiuntivite allergica da polline di betulla.[2]
Nel trial su epidermolisi bollosa partecipano persone con RDEB e JEB, con un braccio separato anche per pazienti con RDEB sotto l’anno di età.[1] Questo mostra che i ricercatori stanno studiando gruppi clinici molto specifici, con bisogni diversi e risultati da misurare in modo distinto.[1]
In entrambi gli studi, Rupatadine è presente nell’elenco degli interventi, ma i dati forniti non indicano che sia il trattamento principale valutato come obiettivo primario.[1][2]
Termini utili
Alcuni termini del protocollo possono essere difficili, ma sono importanti per capire i trial.[1][2] Placebo significa un trattamento che non contiene il principio attivo e serve come confronto.[1][2]
Randomizzato vuol dire che l’assegnazione ai gruppi avviene in modo casuale.[2] Doppio cieco significa che i partecipanti e il team di ricerca non sanno chi riceve il trattamento attivo o il placebo.[2]
Multicentrico indica che lo studio si svolge in più centri o ospedali.[2] Somministrazione sottocutanea significa che il trattamento viene dato sotto la pelle, mentre endovenosa vuol dire dentro una vena.[1][2]
Chiusura della ferita è un termine usato per dire che una lesione cutanea si è chiusa completamente.[1] Rinocongiuntivite indica che sono coinvolti sia il naso sia gli occhi.[2]


