Indice dei Contenuti
- Cos’è il Miocardio Umano Ingegnerizzato (EHM)?
- Come Funziona l’EHM?
- Chi Potrebbe Beneficiare dell’EHM?
- Studio Clinico Attuale
- Potenziali Benefici dell’EHM
- Considerazioni sulla Sicurezza
Cos’è il Miocardio Umano Ingegnerizzato (EHM)?
Il Miocardio Umano Ingegnerizzato (EHM) è un innovativo trattamento medico in fase di sviluppo per pazienti con insufficienza cardiaca terminale. È composto da cardiomiociti e cellule stromali derivati da cellule staminali pluripotenti indotte allogeniche. [1]
Per scomporlo:
- Allogenico significa che le cellule provengono da un donatore, non dal paziente stesso.
- Cellule staminali pluripotenti indotte sono cellule adulte riprogrammate per comportarsi come cellule staminali embrionali, capaci di svilupparsi in molti tipi cellulari diversi.
- Cardiomiociti sono cellule muscolari cardiache.
- Cellule stromali sono cellule del tessuto connettivo che supportano la funzione di un organo.
L’EHM è classificato come terapia cellulare e viene somministrato come impianto direttamente nel cuore.[1]
Come Funziona l’EHM?
L’EHM è progettato per funzionare come un tessuto di assistenza ventricolare biologico. In termini più semplici, è destinato ad aiutare il cuore a pompare il sangue più efficacemente. Il tessuto impiantato dovrebbe integrarsi con il muscolo cardiaco esistente del paziente e migliorarne la funzione.[1]
L’obiettivo è migliorare lo spessore e la funzione della parete cardiaca, potenzialmente aumentando la capacità del cuore di pompare sangue e alleviando i sintomi dell’insufficienza cardiaca.[1]
Chi Potrebbe Beneficiare dell’EHM?
L’EHM è in fase di sviluppo per pazienti con insufficienza cardiaca terminale, in particolare quelli con:
- Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (HFrEF): Significa che il cuore non pompa il sangue in modo efficace come dovrebbe. Nello specifico, lo studio sta esaminando pazienti con una frazione di eiezione del 35% o inferiore.[1]
- Classe III o IV della New York Heart Association (NYHA): Si tratta di pazienti con limitazioni marcate o gravi nell’attività fisica a causa della loro condizione cardiaca.[1]
- Età compresa tra 18 e 80 anni.[1]
Alcuni pazienti con disfunzione ventricolare destra potrebbero anche essere considerati per questo trattamento.[1]
Studio Clinico Attuale
L’EHM è attualmente oggetto di uno studio clinico combinato di Fase I/II. Ciò significa che lo studio è progettato per valutare sia la sicurezza che l’efficacia del trattamento.[1]
Lo studio ha due obiettivi principali:
- Obiettivo Primario: Valutare la sicurezza e l’efficacia dell’EHM in pazienti con insufficienza cardiaca terminale.[1]
- Obiettivo Secondario: Valutare gli effetti dell’EHM sugli eventi e i sintomi specifici della malattia.[1]
Lo studio è diviso in due parti:
- Parte A: Questa è una fase di aumento del dosaggio, in cui i ricercatori esamineranno i risultati di sicurezza nei primi 28 giorni dopo l’impianto.[1]
- Parte B: Questa fase esaminerà i risultati di sicurezza per l’intera durata dello studio.[1]
Potenziali Benefici dell’EHM
Mentre l’efficacia dell’EHM è ancora in fase di studio, i ricercatori sperano che possa fornire diversi benefici per i pazienti con insufficienza cardiaca terminale:
- Miglioramento della funzione cardiaca, in particolare della capacità di pompare il sangue in modo più efficace.[1]
- Miglioramento dello spessore e della funzione della parete cardiaca.[1]
- Riduzione dei sintomi dell’insufficienza cardiaca e miglioramento della qualità della vita.[1]
- Potenziale riduzione dei ricoveri ospedalieri dovuti all’insufficienza cardiaca.[1]
- Possibile miglioramento della capacità di esercizio e dello stato funzionale generale.[1]
Considerazioni sulla Sicurezza
Come per qualsiasi nuovo trattamento medico, la sicurezza è una preoccupazione primaria. Lo studio clinico è attentamente progettato per monitorare potenziali effetti collaterali o complicazioni. Alcune considerazioni chiave sulla sicurezza includono:
- Eventi aritmici: Lo studio monitorerà attentamente eventuali disturbi del ritmo cardiaco.[1]
- Rigetto immunitario: Poiché l’EHM utilizza cellule di un donatore, esiste il potenziale che il corpo rigetti l’impianto. I pazienti potrebbero dover assumere farmaci immunosoppressori.[1]
- Complicazioni legate alla procedura: Poiché l’EHM richiede una procedura chirurgica per l’impianto, ci sono rischi associati all’intervento stesso.[1]
- Progressione della malattia: Lo studio monitorerà se l’EHM influisce sulla progressione dell’insufficienza cardiaca.[1]
È importante notare che l’EHM è ancora in fase sperimentale. Sebbene mostri promesse, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la sua efficacia e il suo profilo di sicurezza. I pazienti che considerano di partecipare allo studio clinico dovrebbero discutere approfonditamente i potenziali rischi e benefici con i loro operatori sanitari.[1]











