Ematologia, talassemie e anemie congenite

Presso l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera Di Genova si svolgono studi nell’area delle malattie ematiche e linfatiche, con forte attenzione a talassemia, anemia falciforme e altre anemie congenite. La ricerca mira a valutare nuove terapie, migliorare il controllo dell’anemia e ridurre il bisogno di trasfusioni.

  • Valutazione di trattamenti innovativi per beta-talassemia e alpha-talassemia
  • Studi su anemia falciforme e prevenzione delle crisi dolorose vaso-occlusive
  • Ricerca su sovraccarico di ferro e sicurezza dei trattamenti a lungo termine

Queste attività includono anche l’analisi dell’efficacia di nuove opzioni per pazienti con forme trasfusione-dipendenti e non trasfusione-dipendenti, con l’obiettivo di offrire cure più personalizzate.

Oncologia ematologica e tumori solidi

Il centro genovese conduce inoltre studi in oncologia, con particolare interesse per neoplasie del colon-retto, della mammella, dell’ovaio e della prostata. Le ricerche valutano sia nuove strategie terapeutiche sia l’efficacia di combinazioni già note per migliorare il controllo della malattia e prevenire le recidive.

  • Studi su tumore del colon-retto in fase adiuvante e metastatica
  • Ricerca su tumore della mammella ormono-responsivo e prevenzione della ricaduta
  • Valutazione di terapie per tumore dell’ovaio e tumore della prostata

Le sperimentazioni comprendono anche approcci per identificare meglio i pazienti che possono beneficiare di un trattamento più intensivo, con attenzione alla sopravvivenza libera da malattia e al controllo della progressione.

Diagnostica oncologica e imaging molecolare

Una parte rilevante della ricerca riguarda tecniche di diagnosi e imaging, soprattutto per la stadiazione e la ricerca di recidive in carcinoma prostatico e neoplasie colorettali. L’obiettivo è migliorare l’accuratezza diagnostica e guidare in modo più preciso le decisioni cliniche.

  • Impiego di PET/CT per individuare metastasi linfonodali nel tumore della prostata
  • Valutazione della diagnosi di recidiva locale dopo chirurgia prostatica
  • Confronto tra metodiche di imaging per aumentare sensibilità e specificità diagnostica

Questi studi puntano a distinguere meglio i pazienti con malattia attiva da quelli senza evidenza di progressione, migliorando la selezione delle terapie successive.

Malattie respiratorie, infettive e condizioni rare

L’attività di ricerca comprende anche malattie respiratorie, infezioni polmonari e patologie rare. Tra i principali ambiti figurano le infezioni da micobatteri non tubercolari e le porfirie, con studi orientati a migliorare i sintomi, la tollerabilità delle cure e la qualità di vita.

  • Studi su infezione polmonare da micobatteri non tubercolari
  • Ricerca su eritropoietica protoporfiria e protoporfiria legata all’X
  • Valutazione di nuove terapie per sintomi respiratori e sensibilità alla luce

Il sito mostra così un interesse anche per condizioni meno comuni, dove servono strumenti terapeutici più efficaci e meglio tollerati.

Prevenzione oncologica, rischio genetico e salute femminile

Un altro filone rilevante riguarda la prevenzione del cancro e la gestione del rischio in donne con predisposizione genetica o con lesioni mammarie precoci. La ricerca esplora strategie per ridurre l’incidenza di tumore della mammella e migliorare il monitoraggio delle persone ad alto rischio.

  • Studi su donne con varianti genetiche associate a rischio oncologico
  • Valutazione di interventi per prevenire neoplasia mammaria
  • Ricerca su strategie di stile di vita e terapie ormonali a basso dosaggio

In questo ambito, la ricerca mira soprattutto a capire come intervenire prima della comparsa della malattia, con approcci più sostenibili e personalizzati.

Trombosi, malattie cardiovascolari e supporto metabolico

Sono presenti anche studi in area cardiovascolare e su tromboembolia venosa, con attenzione alla prevenzione delle recidive e alla sicurezza dei trattamenti. Alcune ricerche esplorano inoltre strategie metaboliche di supporto in ambito oncologico e ematologico.

  • Prevenzione di nuove trombosi venose profonde ed embolia polmonare
  • Valutazione di trattamenti per ridurre il rischio di recidiva trombotica
  • Approcci di supporto per migliorare il profilo biologico e clinico dei pazienti

Queste sperimentazioni riflettono un interesse per la prevenzione delle complicanze e per il mantenimento della stabilità clinica nel lungo periodo.