La ricerca riguarda una malattia chiamata Artrite Idiopatica Giovanile Sistemica (sJIA), che è un tipo di disturbo autoimmune che colpisce le articolazioni nei bambini. Questo studio esamina l’uso di un farmaco chiamato anakinra, noto anche come Kineret, che viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee. L’obiettivo è capire se è possibile ridurre il numero di iniezioni necessarie per mantenere la malattia inattiva nel primo anno di trattamento, utilizzando un indicatore biologico chiamato IL-18.
Il farmaco anakinra è un antagonista del recettore dell’interleuchina-1 (rIL-1RA), che aiuta a ridurre l’infiammazione. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un anno per vedere quanti riescono a mantenere la malattia inattiva senza farmaci. Inoltre, si valuterà il numero di riacutizzazioni della malattia e se i pazienti devono cambiare trattamento a causa di un fallimento terapeutico. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo per confrontare i risultati.
Lo studio si concentra su bambini e adolescenti con sJIA, di età compresa tra 8 mesi e 16 anni. I partecipanti inizieranno con una fase di osservazione e, se rispondono bene al trattamento iniziale, passeranno a una fase in cui il farmaco verrà gradualmente ridotto e poi interrotto. L’obiettivo è determinare se è possibile mantenere la malattia inattiva con meno iniezioni rispetto al passato, migliorando così la qualità della vita dei pazienti.

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