Lo studio riguarda il cancro alla vescica non muscolo-invasivo ricorrente, una forma di tumore che si ripresenta nella vescica ma non si diffonde ai muscoli circostanti. Il trattamento in esame utilizza due approcci: la chemoablazione con mitomicina e la resezione della vescica seguita da chemioterapia adiuvante. La mitomicina è un farmaco che viene somministrato direttamente nella vescica per distruggere le cellule tumorali. Un altro trattamento coinvolto nello studio è il BCG (Bacillus Calmette-Guérin), un tipo di batterio utilizzato come vaccino per stimolare il sistema immunitario a combattere il cancro.
Lo scopo dello studio è valutare se la chemoablazione con mitomicina è più efficace a lungo termine rispetto al trattamento standard, che prevede la rimozione del tumore e la successiva terapia con farmaci direttamente nella vescica. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare la ricorrenza del tumore e la necessità di ulteriori interventi.
Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per due anni per verificare se il tumore si ripresenta e per cinque anni per valutare la sopravvivenza e la progressione della malattia. Saranno anche registrati eventuali effetti collaterali gravi legati al trattamento con mitomicina. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento del cancro alla vescica non muscolo-invasivo ricorrente.

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