La ricerca riguarda la Malattia di Crohn a livello dell’ileo, una parte dell’intestino tenue. Questa condizione può causare infiammazione e richiedere un intervento chirurgico per rimuovere la parte malata dell’intestino. Lo studio si concentra sull’uso di un dispositivo chiamato Cellvizio, che utilizza una microsonda per esaminare l’intestino durante l’intervento chirurgico. Per migliorare la visibilità, viene iniettato un colorante chiamato fluoresceina sodica. Questo aiuta i medici a determinare i margini migliori per la resezione, cioè la parte dell’intestino da rimuovere, assicurandosi che sia il più possibile priva di infiammazione.
Lo scopo dello studio è valutare se l’uso del Cellvizio con l’iniezione di fluoresceina può aiutare a identificare meglio le aree infiammate dell’intestino durante l’intervento chirurgico. Questo potrebbe migliorare la precisione della chirurgia e ridurre il rischio di lasciare parti infiammate. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l’iniezione di fluoresceina e verranno esaminati con il Cellvizio per determinare i margini di resezione più appropriati.
Lo studio si svolgerà fino al 2025 e coinvolgerà pazienti adulti con Malattia di Crohn in fase avanzata che necessitano di un intervento chirurgico per rimuovere la parte malata dell’intestino. L’obiettivo è verificare se l’uso del Cellvizio e della fluoresceina può migliorare la gestione chirurgica della malattia, riducendo l’infiammazione residua e migliorando i risultati post-operatori.

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