Studio di valutazione della sicurezza ed efficacia di una singola dose di cellule staminali ematopoietiche modificate con CRISPR-Cas9 (exagamglogene autotemcel) in pazienti con anemia falciforme grave

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico si concentra sul trattamento della anemia falciforme grave, una malattia genetica che colpisce i globuli rossi. Il trattamento principale utilizzato nello studio è il exagamglogene autotemcel (chiamato anche CTX001), che è una terapia che utilizza le cellule staminali del paziente stesso, modificate geneticamente per aiutare il corpo a produrre globuli rossi sani.

Prima del trattamento principale, i pazienti riceveranno dei farmaci preparatori come il busulfan e il plerixafor. Il plerixafor viene somministrato tramite iniezione sottocutanea per aiutare a raccogliere le cellule staminali dal sangue, mentre il busulfan viene somministrato per via endovenosa per preparare il corpo a ricevere le nuove cellule staminali modificate.

Lo scopo dello studio è valutare se questo nuovo trattamento è sicuro ed efficace per i pazienti con anemia falciforme grave. Il trattamento prevede una singola infusione di cellule staminali modificate, che vengono reintrodotte nel corpo del paziente attraverso una infusione endovenosa. Dopo il trattamento, i pazienti verranno monitorati per verificare come il loro corpo risponde alla terapia e se ci sono miglioramenti nei sintomi della malattia.

1 Valutazione iniziale e preparazione

Il paziente riceve una diagnosi confermata di anemia falciforme grave

Viene verificata la presenza di almeno due crisi vaso-occlusive gravi all’anno nei due anni precedenti

Si valuta l’idoneità al trapianto di cellule staminali autologhe

2 Raccolta delle cellule staminali

Somministrazione di plerixafor tramite iniezione sottocutanea per mobilizzare le cellule staminali

Prelievo delle cellule staminali del sangue (cellule CD34+)

Modifica genetica delle cellule prelevate utilizzando la tecnologia CRISPR-Cas9

3 Preparazione al trapianto

Somministrazione di busulfan per via endovenosa come preparazione al trapianto

Il farmaco viene somministrato per preparare il midollo osseo a ricevere le nuove cellule staminali modificate

4 Trapianto e monitoraggio iniziale

Infusione di exagamglogene autotemcel (CTX001) – le cellule staminali modificate

Monitoraggio dell’attecchimento dei neutrofili e delle piastrine

Controllo degli effetti collaterali e dei valori di laboratorio per i primi 100 giorni

5 Monitoraggio a lungo termine

Controlli regolari fino a 24 mesi dopo il trapianto

Valutazione dell’assenza di crisi vaso-occlusive

Monitoraggio dei livelli di emoglobina e altri parametri del sangue

Valutazione della qualità della vita attraverso questionari specifici

Chi può partecipare allo studio?

  • Diagnosi confermata di anemia falciforme grave (una malattia del sangue che colpisce i globuli rossi)
  • Documentazione del genotipo dell’anemia falciforme grave (conferma genetica della malattia)
  • Storia di almeno due crisi vaso-occlusive gravi all’anno negli ultimi due anni prima dell’arruolamento (episodi dolorosi causati dal blocco dei vasi sanguigni)
  • Idoneità al trapianto autologo di cellule staminali secondo il giudizio del medico (procedura che utilizza le proprie cellule staminali del paziente)
  • Età compresa tra adolescenti e adulti
  • Possono partecipare sia uomini che donne
  • Il paziente non deve appartenere a una popolazione vulnerabile (come donne in gravidanza o persone con compromissione cognitiva)

Chi non può partecipare allo studio?

  • Pazienti che non hanno una diagnosi confermata di anemia falciforme grave (una malattia del sangue ereditaria)
  • Persone di età inferiore ai 12 anni o superiore ai 35 anni
  • Pazienti con gravi problemi del sistema immunitario o infezioni attive
  • Donne in gravidanza o in allattamento
  • Pazienti che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali in precedenza
  • Persone con gravi malattie cardiache, polmonari, epatiche o renali
  • Pazienti che partecipano attualmente ad altri studi clinici
  • Persone con disturbi della coagulazione del sangue
  • Pazienti con una storia di tumori maligni negli ultimi 5 anni
  • Persone che non possono sottoporsi a procedure di raccolta delle cellule staminali
  • Pazienti con controindicazioni all’uso dei farmaci necessari per il trattamento
  • Persone che non possono fornire un consenso informato valido

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
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Opfqwfnj Pqwitdjdrg Boauvef Gedar Roma Italia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Belgio Belgio
Non reclutando
15.10.2019
Italia Italia
Non reclutando
05.06.2019

Sedi della sperimentazione

CTX001 è una terapia cellulare innovativa che utilizza cellule staminali e progenitrici del sangue (cellule CD34+) prelevate dal paziente stesso. Queste cellule vengono modificate geneticamente utilizzando la tecnologia CRISPR-Cas9, un sistema di editing genetico che permette di correggere il difetto responsabile dell’anemia falciforme. Una volta modificate, le cellule vengono reinfuse nel paziente per produrre globuli rossi sani.

La terapia si basa su un singolo trattamento con le cellule modificate, con l’obiettivo di fornire un beneficio duraturo ai pazienti affetti da anemia falciforme grave. Questo approccio rappresenta una forma di medicina personalizzata, poiché utilizza le cellule del paziente stesso per creare il trattamento.

Malattie in studio:

Sickle Cell Disease (SCD) – È una malattia genetica del sangue che colpisce l’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno. In questa condizione, i globuli rossi assumono una forma anomala a falce invece della normale forma rotonda. Questi globuli rossi deformati possono bloccare i piccoli vasi sanguigni, causando episodi di dolore intenso chiamati crisi vaso-occlusive. La malattia può anche causare anemia cronica, poiché i globuli rossi falciformi vengono distrutti più rapidamente rispetto ai globuli rossi normali. I sintomi possono manifestarsi già nella prima infanzia e variano in gravità da persona a persona. La condizione è ereditaria e si manifesta quando un bambino riceve due copie del gene dell’emoglobina alterato, uno da ciascun genitore.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 08:09

ID della sperimentazione:
2024-516067-83-00
Codice del protocollo:
CTX001-121
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Prima somministrazione sull’uomo

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sull’efficacia di Optune, temozolomide e pembrolizumab nei pazienti con glioblastoma di nuova diagnosi.

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Repubblica Ceca Italia Germania Spagna Francia Polonia
  • Studio su tacrolimus, micofenolato sodico e prednisolone in pazienti anziani che ricevono un trapianto di rene

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