Lo studio clinico si concentra sugli eventi avversi renali durante lo shock settico, una condizione grave in cui il corpo risponde in modo eccessivo a un’infezione, causando danni agli organi. Il trattamento in esame è la nicotinamide, conosciuta anche come vitamina B3, somministrata in dosi elevate. L’obiettivo principale dello studio è verificare se la nicotinamide può ridurre gli eventi avversi renali nei pazienti con shock settico ricoverati in terapia intensiva, rispetto a un gruppo che riceve un placebo.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la nicotinamide o un placebo per un massimo di tre giorni. La somministrazione avverrà tramite iniezione endovenosa. Saranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la funzione renale e la durata del ricovero ospedaliero. Lo studio mira a determinare se la nicotinamide può ridurre la necessità di terapie renali sostitutive e migliorare la sopravvivenza senza danni renali significativi.
Oltre alla nicotinamide, nello studio verranno utilizzate soluzioni di cloruro di sodio per infusione e iniezione, che sono comunemente usate per mantenere l’equilibrio dei fluidi nei pazienti. Lo studio è progettato per durare fino a settembre 2024, con l’obiettivo di raccogliere dati sufficienti per valutare l’efficacia della nicotinamide nel contesto dello shock settico.

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