Lo studio riguarda il Lynch syndrome, una condizione genetica che aumenta il rischio di sviluppare adenomi colorettali, che sono escrescenze nel colon che possono diventare cancerose. L’obiettivo è valutare l’effetto preventivo di una dose bassa di aspirina (100 mg o 300 mg al giorno) rispetto a un placebo nel prevenire la comparsa di nuovi adenomi o la ricomparsa di quelli esistenti in persone con questa sindrome.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno una delle due dosi di aspirina o un placebo. La aspirina è un farmaco comune usato per ridurre il dolore e l’infiammazione, e in questo caso, si sta studiando il suo potenziale effetto nel prevenire la formazione di adenomi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la comparsa di nuovi adenomi attraverso esami regolari.
Lo studio mira a capire se l’uso quotidiano di aspirina a basso dosaggio può ridurre il rischio di sviluppare nuovi adenomi colorettali in persone con Lynch syndrome. Questo potrebbe offrire un’opzione preventiva per chi è a rischio di sviluppare tumori colorettali a causa di questa sindrome genetica. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le strategie di prevenzione per queste persone.

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