Lo studio si concentra sul trattamento del cancro ovarico che si ripresenta dopo un primo trattamento. Questo tipo di cancro colpisce le cellule che rivestono le ovaie. Il trattamento in esame utilizza una tecnica chiamata chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC), che prevede l’uso di farmaci chemioterapici riscaldati direttamente nella cavità addominale. Uno dei farmaci utilizzati in questo trattamento è il cisplatino, somministrato come soluzione per iniezione.
Lo scopo principale dello studio è migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti a 12 mesi. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il trattamento con HIPEC, mentre l’altro no. Il confronto tra i due gruppi aiuterà a determinare l’efficacia del trattamento con HIPEC. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la loro qualità di vita, la presenza di eventuali recidive del cancro e gli effetti collaterali del trattamento.
Lo studio prevede anche l’analisi di vari aspetti come la tossicità del trattamento, in particolare quella renale, e la valutazione della morbilità fino al 60° giorno dopo l’intervento chirurgico. Inoltre, verrà condotto uno studio farmacocinetico su un gruppo selezionato di pazienti per analizzare le concentrazioni di platino a livello peritoneale, plasmatico e tissutale. Lo studio è iniziato nel 2011 e si prevede che terminerà nel 2025.

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