Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di cancro ai polmoni che può essere avanzata o metastatica, il che significa che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC i cui tumori esprimono una proteina chiamata PD-L1 in almeno il 50% delle cellule tumorali. L’obiettivo principale dello studio è confrontare la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza senza progressione della malattia tra due trattamenti: il cemiplimab (noto anche come REGN2810), un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, e le chemioterapie a base di platino, che sono trattamenti standard per questo tipo di cancro.
Il cemiplimab viene somministrato come infusione endovenosa, una procedura in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Le chemioterapie a base di platino utilizzate nello studio includono farmaci come carboplatino, cisplatino, pemetrexed, gemcitabina e paclitaxel, anch’essi somministrati tramite infusione endovenosa. Questi farmaci sono comunemente usati per trattare vari tipi di cancro e funzionano uccidendo le cellule tumorali o impedendo loro di crescere e dividersi.
Lo studio è progettato per valutare quale trattamento sia più efficace come prima linea di trattamento per i pazienti con NSCLC avanzato o metastatico. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il trattamento assegnato per un periodo stabilito. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Inoltre, verranno raccolti dati sulla qualità della vita dei partecipanti per comprendere meglio l’impatto dei trattamenti sulla loro vita quotidiana.

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