Studio sulla rianimazione cardiopolmonare con miscela di argon e ossigeno per pazienti con arresto cardiaco

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio si concentra sull’arresto cardiaco, una condizione in cui il cuore smette improvvisamente di battere. Il trattamento in esame utilizza una miscela di gas composta da argon e ossigeno, somministrata attraverso un ventilatore sperimentale appositamente modificato. L’obiettivo principale è valutare la sicurezza della ventilazione con una miscela di argon 70% e ossigeno 30% in pazienti che sono stati rianimati dopo un arresto cardiaco fuori dall’ospedale.

Durante lo studio, i pazienti riceveranno la ventilazione con la miscela di gas per un certo periodo di tempo. Saranno monitorati per verificare eventuali effetti collaterali, come la necessità di interrompere il trattamento per mantenere i livelli di ossigeno nel sangue raccomandati o la comparsa di problemi di pressione sanguigna. Inoltre, verranno esaminati diversi aspetti della salute del cuore e del cervello per valutare l’efficacia del trattamento.

Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2025 e include il monitoraggio della funzione di diversi organi e la sopravvivenza dei pazienti fino a sei mesi dopo il trattamento. Questo aiuterà a comprendere meglio l’impatto della miscela di argon e ossigeno sulla salute generale dei pazienti dopo un arresto cardiaco.

1 inizio della partecipazione

La partecipazione al trial inizia dopo un arresto cardiaco non traumatico, con un ritmo iniziale che può essere trattato con uno shock elettrico.

L’età minima per partecipare è di 18 anni e la persona deve essere incosciente dopo il ritorno della circolazione spontanea.

La rianimazione cardiopolmonare (RCP) deve essere durata al massimo 40 minuti e l’intervento del trial deve iniziare entro 4 ore dal ritorno della circolazione.

2 somministrazione del trattamento

Il trattamento consiste nella ventilazione con una miscela di argon al 70% e ossigeno al 30%, utilizzando un ventilatore sperimentale appositamente modificato.

La somministrazione avviene tramite gas per inalazione.

3 monitoraggio e valutazione

Durante il trial, viene monitorata l’incidenza, il momento e la durata della necessità di interrompere il trattamento con argon per mantenere i livelli di ossigeno nel sangue raccomandati.

Viene valutata l’incidenza di eventi avversi emodinamici potenzialmente attribuibili all’argon, come l’ipotensione arteriosa non responsiva ai fluidi o ai farmaci vasoattivi/inotropi.

4 valutazioni secondarie

La concentrazione plasmatica di hs-cTnT viene misurata per valutare l’attività dell’argon sulla conservazione del miocardio.

La concentrazione sierica di enolasi neurone-specifica (NSE) viene misurata insieme all’imaging cerebrale per valutare l’attività dell’argon sulla conservazione neuronale.

Viene valutata la funzione multiorgano attraverso biomarcatori circolanti.

La sopravvivenza e il punteggio CPC vengono monitorati fino a 6 mesi per valutare l’esito funzionale.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve aver avuto un arresto cardiaco fuori dall’ospedale che è stato osservato da qualcuno e che non è stato causato da un trauma.
  • Il ritmo cardiaco iniziale deve essere stato “shockabile”, il che significa che il cuore può essere trattato con un defibrillatore.
  • Il paziente deve avere almeno 18 anni.
  • Il paziente deve essere incosciente dopo il ritorno della circolazione spontanea, che è quando il cuore ricomincia a pompare sangue da solo.
  • La rianimazione cardiopolmonare (CPR) deve essere durata al massimo 40 minuti.
  • L’intervento dello studio deve iniziare entro 4 ore dal ritorno della circolazione spontanea.
  • Il paziente deve avere un livello di ossigeno nel sangue (SaO2) stabile di almeno il 94%, secondo i criteri del medico, con una concentrazione di ossigeno inalato (FiO2) del 30%.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone che hanno avuto un arresto cardiaco al di fuori dell’ospedale. L’arresto cardiaco è quando il cuore smette improvvisamente di battere.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nelle fasce di età specificate dallo studio.
  • Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, come bambini o persone con determinate condizioni di salute che le rendono più a rischio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Italia Italia
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Sedi della sperimentazione

Argon: In questo studio, l’argon viene utilizzato in combinazione con l’ossigeno per la ventilazione dei pazienti che sono stati rianimati dopo un arresto cardiaco fuori dall’ospedale. L’argon è un gas inerte che, in questo contesto, viene studiato per la sua sicurezza quando usato in una miscela con ossigeno al 30% per supportare la respirazione.

Ossigeno: L’ossigeno è un componente essenziale della miscela di ventilazione utilizzata nello studio. Viene combinato con l’argon per fornire supporto respiratorio ai pazienti dopo la rianimazione. L’ossigeno aiuta a mantenere livelli adeguati di ossigenazione nel sangue durante il trattamento.

Ventilatore sperimentale: Questo dispositivo è stato specificamente modificato per consentire la ventilazione con la miscela di argon e ossigeno. Il ventilatore sperimentale è utilizzato per somministrare la miscela di gas ai pazienti e per valutare la sicurezza di questo approccio innovativo nella ventilazione post-rianimazione.

Malattie in studio:

Arresto cardiaco – L’arresto cardiaco è una condizione medica grave in cui il cuore smette improvvisamente di battere, interrompendo il flusso di sangue al cervello e ad altri organi vitali. Questo evento può verificarsi senza preavviso e richiede un intervento immediato per ripristinare la circolazione sanguigna. Durante un arresto cardiaco, la persona colpita perde conoscenza e non respira normalmente. Se non trattato rapidamente, può portare a danni cerebrali permanenti o alla morte. Le cause possono includere problemi cardiaci preesistenti, come la malattia coronarica, o eventi acuti come un infarto. La rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’uso di un defibrillatore sono essenziali per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 06:34

ID della sperimentazione:
2024-516864-27-00
Codice del protocollo:
IRFMN 7557/8154
NCT ID:
NCT05482945
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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