Lo studio riguarda il trattamento delle metastasi epatiche da tumore del colon-retto, che sono tumori che si sono diffusi al fegato. I pazienti coinvolti hanno un basso rischio clinico e le metastasi possono essere rimosse chirurgicamente. Dopo l’intervento chirurgico, i pazienti riceveranno una chemioterapia tramite una pompa di infusione arteriosa epatica, utilizzando un farmaco chiamato floxuridina, che è un derivato del 5-FU usato in oncologia. Questo trattamento mira a migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto alla sola chirurgia.
Lo scopo principale dello studio è confrontare l’efficacia della chirurgia seguita dalla chemioterapia con la sola chirurgia nei pazienti con metastasi epatiche da tumore del colon-retto. La chemioterapia viene somministrata direttamente nell’arteria che porta il sangue al fegato, utilizzando un catetere posizionato durante l’intervento chirurgico. I partecipanti saranno seguiti per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, la sopravvivenza complessiva e la qualità della vita, oltre a monitorare eventuali complicazioni postoperatorie e reazioni avverse.
Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e include anche l’analisi di biomarcatori predittivi per l’efficacia della chemioterapia e l’uso della tomografia computerizzata (CT) per rilevare la perfusione extraepatica. I risultati aiuteranno a determinare se l’aggiunta della chemioterapia con floxuridina migliora i risultati per i pazienti rispetto alla sola chirurgia.

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