Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro gastrico e del cancro della giunzione gastroesofagea, che sono tipi di tumori che si sviluppano nello stomaco o nella zona dove l’esofago incontra lo stomaco. Il trattamento in esame combina il farmaco avelumab con una chemioterapia composta da docetaxel, oxaliplatino, fluorouracile e calcio folinato. L’obiettivo principale dello studio è verificare se l’aggiunta di avelumab alla chemioterapia standard migliora la risposta patologica completa, cioè l’assenza di tumore residuo dopo l’intervento chirurgico, rispetto ai trattamenti storici che utilizzavano solo la chemioterapia.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con avelumab e chemioterapia prima dell’intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Questo approccio è noto come trattamento neoadiuvante. I farmaci saranno somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena. Il trattamento con avelumab durerà fino a 12 mesi, mentre la chemioterapia sarà somministrata per un periodo massimo di 4 mesi. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza libera da malattia, che sono misure di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro ritorni o progredisca.
Lo studio mira a migliorare i risultati per i pazienti con questi tipi di cancro, confrontando i nuovi trattamenti con quelli tradizionali. I risultati attesi includono una migliore risposta al trattamento e una maggiore possibilità di rimozione completa del tumore durante l’intervento chirurgico. La sicurezza della combinazione di avelumab con la chemioterapia sarà monitorata attentamente per garantire che i benefici superino i rischi potenziali. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.

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