Lo studio riguarda l’osteoporosi postmenopausale, una condizione che colpisce le ossa delle donne dopo la menopausa, rendendole più fragili e soggette a fratture. Il trattamento in esame utilizza l’acido zoledronico, un farmaco somministrato tramite infusione, per valutare la sua efficacia dopo l’interruzione di un altro trattamento chiamato denosumab. L’obiettivo è confrontare due strategie di trattamento con acido zoledronico per vedere quale sia più efficace nel mantenere la salute delle ossa.
Il farmaco acido zoledronico sarà somministrato a donne che hanno già ricevuto il trattamento con denosumab per almeno due anni e che hanno raggiunto un obiettivo terapeutico, come l’assenza di nuove fratture. Lo studio esaminerà l’efficacia del trattamento con acido zoledronico per un anno, valutando la densità ossea nella zona lombare e la presenza di eventuali nuove fratture vertebrali.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con acido zoledronico e saranno monitorati per un anno per verificare se riescono a mantenere la densità ossea e prevenire nuove fratture. Saranno inoltre raccolti dati su eventuali effetti collaterali e sulla necessità di ulteriori infusioni del farmaco. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione dell’osteoporosi postmenopausale dopo l’interruzione del trattamento con denosumab.

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