Lo studio clinico si concentra su pazienti che presentano condizioni mediche critiche come tachipnea (respirazione rapida), tachicardia (battito cardiaco accelerato), arresto respiratorio, caduta improvvisa del livello di coscienza e pressione sanguigna sistolica inferiore a 90 mmHg. L’obiettivo principale è confrontare l’effetto del fosfocreatina (PCr), un composto chimico, con un placebo, che in questo caso è una soluzione salina, sul numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e fuori dall’ospedale entro 30 giorni.
Il trattamento prevede l’uso di Neoton Phlebo, una soluzione per infusione contenente fosfocreatina sodica, e una soluzione salina al 0,9% di cloruro di sodio come controllo. I pazienti riceveranno questi trattamenti tramite infusione. Lo studio mira a determinare se l’uso di fosfocreatina possa migliorare il recupero e ridurre il tempo di ospedalizzazione per i pazienti trattati dal team medico di emergenza.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di 30 giorni per valutare il numero di giorni in cui sono vivi e non ricoverati in ospedale. Questo aiuterà a capire se la fosfocreatina può offrire benefici significativi rispetto al trattamento con soluzione salina. Lo studio è progettato per fornire informazioni utili su come migliorare la gestione dei pazienti in condizioni critiche.

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