Studio su Atezolizumab e Bevacizumab per il Carcinoma Epatocellulare in Pazienti con Tumori di Piccole Dimensioni

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare (HCC), un tipo di tumore al fegato. Vengono utilizzati due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. L’atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre il bevacizumab è usato per ridurre l’afflusso di sangue al tumore, rallentandone la crescita. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa.

Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza senza recidive a due anni dalla randomizzazione. I partecipanti riceveranno inizialmente l’atezolizumab come trattamento neoadiuvante, seguito da una combinazione di atezolizumab e bevacizumab come trattamento adiuvante. Inoltre, verrà utilizzata una tecnica chiamata ablazione con radiofrequenza percutanea, che distrugge le cellule tumorali con il calore. I pazienti saranno monitorati tramite MRI (risonanza magnetica) a intervalli regolari per verificare la presenza di eventuali recidive del tumore.

Lo studio è progettato per valutare l’efficacia di questa combinazione di trattamenti nel prevenire la ricomparsa del tumore. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di due anni per osservare eventuali miglioramenti nella loro condizione. L’obiettivo principale è determinare se questa combinazione di farmaci e tecniche possa migliorare la sopravvivenza senza recidive nei pazienti con carcinoma epatocellulare.

1 inizio del trattamento neoadiuvante

Il trattamento inizia con la somministrazione di atezolizumab per via endovenosa. Questo farmaco viene somministrato attraverso un’infusione in vena.

La durata e la frequenza di somministrazione di atezolizumab saranno determinate dal protocollo del trial clinico.

2 ablazione con radiofrequenza percutanea

Dopo il trattamento neoadiuvante, si procede con l’ablazione con radiofrequenza percutanea. Questa procedura mira a trattare i noduli di carcinoma epatocellulare (HCC) di piccole dimensioni.

L’ablazione viene eseguita utilizzando un ago speciale che emette onde radio per distruggere le cellule tumorali.

3 inizio del trattamento adiuvante

Dopo l’ablazione, inizia il trattamento adiuvante con una combinazione di atezolizumab e bevacizumab.

Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa attraverso infusioni separate.

4 monitoraggio e follow-up

Il monitoraggio del paziente avviene tramite risonanza magnetica (MRI) a intervalli regolari: 3, 6, 9, 12, 15, 18, 21 e 24 mesi dopo la randomizzazione.

L’obiettivo principale è valutare la sopravvivenza libera da recidiva, che si riferisce al tempo trascorso senza che il tumore ritorni o si diffonda.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere un uomo o una donna di età pari o superiore a 18 anni.
  • Avere una diagnosi di carcinoma epatocellulare (HCC) basata su immagini mediche secondo le linee guida EASL.
  • Essere idonei per un trattamento chiamato ablazione, valutato da un gruppo di esperti, con noduli di HCC di dimensioni pari o inferiori a 3 cm e un numero di noduli compreso tra 1 e 3.
  • Avere almeno una lesione misurabile in modo unidimensionale tramite risonanza magnetica (MRI) secondo i criteri RECIST modificati.
  • Avere una funzione epatica classificata come Classe A di Child-Pugh, che indica un buon funzionamento del fegato.
  • Avere uno stato di salute generale valutato come Performance Status ECOG pari o inferiore a 1, che indica una buona capacità di svolgere attività quotidiane.
  • Avere una funzione adeguata del midollo osseo, del fegato e dei reni, valutata tramite specifici esami di laboratorio:
    • Emoglobina superiore a 8,5 g/dL.
    • Conta dei neutrofili assoluti pari o superiore a 1500/mm³.
    • Conta delle piastrine pari o superiore a 50.000/mm³.
    • Bilirubina totale pari o inferiore a 2 mg/dL.
    • Enzimi epatici ALT e AST pari o inferiori a 5 volte il limite superiore della norma.
    • Creatinina sierica pari o inferiore a 1,5 volte il limite superiore della norma.
    • Lipasi pari o inferiore a 2 volte il limite superiore della norma.
    • Tempo di protrombina superiore al 50%.
    • Tasso di filtrazione glomerulare (GFR) pari o superiore a 35 mL/min/1,73 m², che indica una buona funzione renale.
  • Avere un’aspettativa di vita pari o superiore a 3 mesi.
  • Le donne in età fertile e gli uomini devono concordare di utilizzare metodi contraccettivi adeguati.
  • Essere affiliati a un sistema di sicurezza sociale.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone con carcinoma epatocellulare, che è un tipo di tumore al fegato.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nelle fasce di età specificate dallo studio.
  • Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, come ad esempio bambini o persone con disabilità mentali.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Francia Francia
Non ancora reclutando

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Atezolizumab è un farmaco utilizzato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Viene somministrato sia prima che dopo il trattamento principale per aiutare a ridurre il rischio di recidiva del tumore.

Bevacizumab è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Viene utilizzato in combinazione con altri trattamenti per migliorare l’efficacia complessiva della terapia contro il cancro.

Ablazione con radiofrequenza percutanea è una procedura che utilizza il calore generato da onde radio per distruggere le cellule tumorali. Questo trattamento è mirato a ridurre o eliminare piccoli tumori epatici, migliorando le possibilità di successo del trattamento complessivo.

Malattie in studio:

Carcinoma epatocellulare – È un tipo di cancro che inizia nelle cellule del fegato, noto anche come epatociti. Questo tumore è il più comune tra i tumori maligni del fegato. Si sviluppa spesso in persone con malattie epatiche croniche, come la cirrosi causata da epatite B o C. Il carcinoma epatocellulare può iniziare come un singolo tumore o come più noduli nel fegato. La progressione della malattia può includere la crescita del tumore e la diffusione ad altre parti del corpo, come i linfonodi o i polmoni. I sintomi possono includere perdita di peso, dolore addominale e ittero.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 05:20

ID della sperimentazione:
2024-519113-59-00
NCT ID:
NCT04727307
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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