Lo studio si concentra su pazienti affetti da shock settico che presentano anche un’insufficienza renale acuta. Lo shock settico è una condizione grave che si verifica quando un’infezione porta a una bassa pressione sanguigna e problemi agli organi. L’insufficienza renale acuta si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Lo scopo principale dello studio è confrontare i tassi di mortalità a 28 giorni tra i pazienti trattati con L-carnitina come terapia aggiuntiva e quelli che non ricevono questo trattamento aggiuntivo.
La L-carnitina è una sostanza che aiuta il corpo a trasformare il grasso in energia. In questo studio, viene somministrata insieme ad altri trattamenti standard per vedere se può migliorare i risultati nei pazienti con shock settico e insufficienza renale acuta. I pazienti partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà la L-carnitina oltre al trattamento standard, mentre l’altro riceverà un placebo insieme al trattamento standard. La durata del trattamento con L-carnitina è di 10 giorni.
Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, come il numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e non necessitano di terapia renale sostitutiva, ventilazione meccanica o ricovero in terapia intensiva. L’obiettivo è determinare se l’aggiunta di L-carnitina può ridurre la mortalità e migliorare la qualità della vita dei pazienti con shock settico e insufficienza renale acuta.











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